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peuterey verona Zinedine Zidane admits his Real Madrid job on the line against PSG

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The ESPN FC crew answer your tweets on Zinedine Zidane’s future at Real Madrid, the UEFA Nations League and reveal their favourites for the Academy Awards.

Real Madrid coach Zinedine Zidane took full responsibility for the failure as his team were shockingly eliminated from the Copa del Rey by Leganes on Wednesday night, with the manager admitting his job was now on the line in the looming Champions League last 16 tie with Paris Saint Germain.

Leading 1 0 from last week’s first leg, Zidane again rotated his side for the return, and a full strength Leganes team had hit the post through Claudio Beauvue’s 20 yard free kick before Javi Eraso evened things up on aggregate by curling a 25 yarder into the top corner near the hour mark.

Madrid equalised quickly after the break through Karim Benzema’s classy finish from a tight angle, but the visitors almost immediately went back in front with a key second away goal via captain Gabriel’s bullet header at a corner.

Zidane sent on senior pros Luka Modric and Dani Carvajal, and his side pushed Leganes back for the last 20 minutes, but Isco, Benzema, substitute Borja Mayoral and emergency centre forward Sergio Ramos all missed chances which meant the neighbours could celebrate their first ever win at the Bernabeu.

Zidane told the postmatch news conference that his team had fallen well below what was expected of them, and the buck stopped with him as coach.

“After the first leg, we cannot play the first half we did here,” Zidane said. “In the end the result is logical, as the opponent played their game, and we did not. I am responsible for this, it is a failure for me today. I am very disappointed, and will take responsibility of all this.”

Zidane said the main blame for the disaster lay with him, not his players.

“I am angry with myself, not with my players,” he said. “My players tried, ran, maybe they played badly, they have part of the blame, but I am the most responsible. You cannot explain our first half tonight.

“That each player might not be at their usual level, that is football, sometimes you are up, sometimes things do not go for you. The players tried, the second half we were better, made chances to score, did not take them.

“The first half I was very disappointed with how we played.”

Isco and his Real Madrid teammates react after a Leganes goal in the Copa del Rey.

Zidane maintained he did not regret resting his big names including Cristiano Ronaldo and Gareth Bale, and sticking with a Copa lineup of mostly youngsters and reserves, albeit with senior stars Ramos, Benzema and Isco included.

“Some players needed to rest,” he said. “When you see the team we picked today, you cannot say it is not a competitive team. That is what I do for each game. On paper this was a competitive team, then in the first half no, we did not compete.”

With Madrid also fourth in the La Liga table, 19 points behind runaway leaders Barcelona, Zidane was asked if keeping his job now depended on eliminating PSG in the Champions League.

“Of course,” he said. “That is really clear. I am responsible for this, I’m the coach. So I must find solutions. I must take on this situation. I will keep fighting always, keep working, try and look for things to make the team better. Nothing more.”

The best calendar year ever for Madrid came under Zidane in 2017 as they claimed five trophies including the Champions League and La Liga double and the manager was asked directly if 2017 18 was shaping up as the worst season in the club’s entire history.

“I don’t know if it is the worst,” Zidane said. “I do not care, really. What I am concerned with is always thinking positively, even after this failure, even tonight when we must apologise to all the fans.

“This is a tough blow for us, but 2018 is not over yet. We must take on the situation, we have a game on Saturday [at Valencia in La Liga], and on February 14 we have a Champions League game.”

Not for the first time in recent months, Zidane said the only way for Madrid to turn things around was to just stick together and work harder.

“What we must do is think that hard work is how we get out of this,” he said. “We must give more, me first, as all that we have given so far is not enough, we must give more, train harder, help each other more, and we will try and do that.
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E’ una cosa che si sa, come informazione generica, ma questo articolo su Tiscali me l’ha fatta ricordare, e vorrei ribadirvela.

Anche perchè, a volte, vedi Lidl ad esempio, si trovano bocconcini per cani “al cioccolato”. che poi vi sia cioccolato, ed in che dosi, è da stabilirsi, ma ai meno informati potrebbe passar per la testa, visto che tali bocconcini per cani sembrano al cioccolato. di dare poi al proprio peloso,come premio per qualche buona ragione. una bella barretta di fondente. con le conseguenze che leggete sotto !

Alcuni veterinari mi dicono che mancando l’enzima per digerirlo, il cioccolato passa e va’ nello stomaco del cane, fino all’evacquazione. ma a leggere l’articolo sotto. pare di no, ergo, teniamoli separati !La cioccolata è mortale per Fido, ne bastano 20 g

Se sulle confezioni dei detersivi c’è scritto “tenere fuori dalla portata dei bambini”, sulle tavolette di cioccolata, specie quella fondente, dovrebbe comparire a chiare lettere la scritta “tenere fuori dalla portata dei cani”. basta che il proprio amico a 4 zampe trovi in casa un po’ di cioccolata, e ne mangi una ventina di grammi, per rischiare gravissime intossicazioni, fino alla morte dell’animale. L’intossicazione da cioccolata, spiegano i tossicologi, è una delle più comuni che si possono verificare negli animali domestici e nei cuccioli. Fortunatamente la maggior parte dei casi si dimostra di scarsa gravità; alcune volte, però, si verificano casi seri con rischio di vita per l’animale. Il pericolo deriva dalla presenza nel cioccolato di composti chimici chiamati metilxantine.

Le metilxantine, tra cui anche la caffeina e la teobromina, sono eccitanti del sistema nervoso e del sistema cardiocircolatorio e provocano tremori, scosse muscolari, convulsioni, aritmie cardiache, crisi di ipertensione arteriosa. L’entità del quadro tossico è direttamente proporzionale alla dose ingerita. A rischio è soprattutto il cioccolato fondente: più è dolce la cioccolata, minore la quantità di metilxantine presenti. Ad esempio il cioccolato al latte contiene circa 140 173 mg di metilxantine per 100 grammi di prodotto mentre quello fondente ne contiene 1198 1232 mg per 100 grammi.

Sintomi di media gravità compaiono per dosaggi intorno ai 20 mg per chilo di peso dell’animale mentre l’intossicazione è severa per dosaggi intorno ai 40 mg/kg. Quindi, la dose fatale di cioccolata al latte per un piccolo cane come un barboncino e’ compresa tra 140 e 280 grammi, mentre quella di cioccolata fondente è tra 14 e 28 grammi. La dose fatale di cioccolata al latte per un cane di media taglia come un segugio è compresa tra 450 e 700 grammi, mentre quella di cioccolata fondente è tra 55 80 grammi.

Un grande cane come il labrador rischia, invece, se ingurgita uno o due chili di cioccolata al latte o 100 200 grammi di cioccolata fondente. Chi ha entrambe le passioni, quella per gli amici a 4 zampe e quella per il “cibo degli Dei”, deve insomma stare molto attento a non dimenticare per casa tavolette di cioccolata aperte: il cane mangia di tutto, e le conseguenze possono essere disastrose. Se si sospetta che il proprio animale abbia ingerito della cioccolata, avvertono i tossicologi, bisogna anzitutto cercare di capire la quantità ingerita, poi chiamare il veterinario e sperare che il nostro Fido abbia una fibra resistente.

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Un grande cane come il labrador rischia, invece, se ingurgita uno o due chili di cioccolata al latte o 100 200 grammi di cioccolata fondente. Chi ha entrambe le passioni, quella per gli amici a 4 zampe e quella per il “cibo degli Dei”, deve insomma stare molto attento a non dimenticare per casa tavolette di cioccolata aperte: il cane mangia di tutto, e le conseguenze possono essere disastrose. Se si sospetta che il proprio animale abbia ingerito della cioccolata, avvertono i tossicologi, bisogna anzitutto cercare di capire la quantità ingerita, poi chiamare il veterinario e sperare che il nostro Fido abbia una fibra resistente.

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peuterey verona un giovane sportivo di Novi Ligure l di 21 anni morto sul Monte Bianco

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Il silenzio di ore, la ricerca e la guida alpina che vede il corpo infilato nel grande crepaccio terminale. Andrea Chaves Lopez, 21 anni, di Novi Ligure (Alessandria), morto ieri in Val d mentre da solo tentava la lunga e complessa via Major,

una delle tre costole che salgono verso la cima del Monte Bianco, sul versante italiano. Il suo corpo stato recuperato dall con un di soccorso difficile, pericolosa. Una guida calata nella voragine di gelo per alcuni metri, legata con il verricello al velivolo fermo in volo. Resta per ora un mistero la causa dell

L che il giovane sia stato vittima di un crollo di seracchi che formano un gigantesco festone candido oltre i 4000 metri e fino alla cresta sommitale del Bianco contro il cielo. O, ancora, che sia stato trascinato da una placca a vento, un accumulo di neve resa instabile che scivolata, sprofondata al suo passaggio. La via Major quella centrale delle tre che risalgono il versante della Brenva. Una delle affrontate nel passato anche da Walter Bonatti. Itinerario lungo che alterna la scalata su granito a quella sul ghiaccio. Molte le insidie, soprattutto adesso, dopo le nevicate dei giorni scorsi: condizioni non ottimali anche per il lungo periodo di siccit e per le alte temperature di questa estate. Andrea Chaves era partito all di notte per poter affrontare con maggiore sicurezza i punti pi pericolosi, soggetti ai crolli. Orario corretto per riuscire a raggiungere la vetta prima delle ore pi calde e poi scendere lungo un itinerario meno complesso.

Da quanto stato possibile ricostruire l deve essere stato trascinato nel ripido imbuto di ghiaccio e neve mentre stava attraversando il grande canale necessario per raggiungere la costola rocciosa della Major. quello uno dei punti pi pericolosi. Blocchi di ghiaccio, oppure il crollo della placca sotto i suoi piedi lo hanno trascinato per duecento metri fino al crepaccio terminale, che trasversale rispetto al canalone. Il crepaccio lo ha ingoiato proprio perch in questo periodo la voragine non ha pi copertura nevosa. E l lo hanno trovato gli uomini del soccorso alpino valdostano avvistandolo dall che ha sorvolato la zona. L scattato nel tardo pomeriggio quando il giovane era irrintracciabile al telefono. La sua assenza aveva destato preoccupazione perch non era rientrato al rifugio.

L che avrebbe seguito in solitaria era conosciuto, di l la richiesta dell e il volo di perlustrazione. durato pochi minuti, poi per si trattato di organizzare il recupero con a disposizione poco tempo. Dopo le effemeridi l non pu pi volare e ormai era il crepuscolo. La squadra del soccorso ha cos deciso di fare il recupero con il velivolo fermo in volo a circa 15 metri di altezza dal crepaccio. Con il verricello una guida stata calata nel vuoto fino a raggiungere il corpo del giovane alpinista. Recupero reso pericoloso anche per il luogo, soggetto a possibili crolli di ghiaccio.

All il soccorso si concluso. Il giovane atleta, che eccelleva anche nelle arti marziali e nell era alla sua prima scalata in solitaria, aveva gi affrontato l cresta integrale di Peuterey che dalla Val Veny sale fino al vetta al Bianco. Il suo corpo ora al cimitero di Courmayeur. Andrea Chaves era molto conosciuto in provincia di Alessandria. Diplomato all Amaldi di Novi in umane con 100 e lode, alternava la passione per lo sport e le scalate alpine con quella per Dante tanto che gi da liceale era considerato un esperto della Divina Commedia, teneva serate divulgative a tema, partecipando persino a prove sull Andrea era anche un tesserato dell Novese, specialista del mezzofondo e delle gare sulle lunghe distanze. Quest aveva vinto fra l il Castello di Pietra, una delle prove di ultra trail organizzate in Val Borbera, e si era piazzato ai primi posti in diverse competizioni podistiche organizzate sul territorio.
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