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Alessandro Hellmann,
genovese classe 1971, scrittore, poeta, autore teatrale e musicista
particolarmente apprezzato dalla critica per il suo stile che coniuga
qualità e impegno, ha ricevuto svariati riconoscimenti che gli hanno
valso lo status di autore “di culto”. Tra questi il Premio Fabrizio De
André, conferitogli da Dori Ghezzi, il Premio Guido Gozzano del Biella
Festival, il Premio Augusto Daolio al miglior autore, ecc. Collabora con
numerosi musicisti e gruppi emergenti e le sue canzoni compaiono su una
quindicina di compilation e dischi di altri artisti. Summertime blue è
il primo disco a suo nome. Con Stampa Alternativa ha pubblicato i
romanzi-inchiesta La rivoluzione imperdonabile. Da Cristoforo Colombo a
Bush (2008) e Cent’anni di veleno (2005), pluripremiato e definito dalla
stampa “un piccolo capolavoro di tecnica narrativa” e “un testo di
elevato valore letterario e umano”. Con Prospettiva Editrice ha
pubblicato La persistenza delle cose (2004) e Storia di nessuno (2005).
Nella sua opera letteraria descrive il punto di vista dei più deboli,
resistenti o vinti, con uno stile umorale e personalissimo, fatto di
improvvise verticalizzazioni liriche innestate in un contesto
narrativo-giornalistico, sempre in equilibrio tra il registro drammatico
e il grottesco. I suoi testi sono stati pubblicati sulle più importanti
riviste letterarie italiane. |
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Alessandro HELLMANN |
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SUMMERTIME BLUE |
Sperduti nella campagna ai margini di
Oleśnica: un sestetto jazz polacco, un artigiano delle parole italiano,
un registratore ed un mixer analogico, una tromba, un pianoforte a coda,
un piano rhodes, un organo hammond, un basso, una chitarra, una batteria
e un microfono vintage. Una manciata di canzoni d’autore per
inguaribili romantici tra swing, rock e blues. Tutto questo è
“Summertime blue”, un disco in carne ed ossa, imperfetto ma vero, come
la vita. |
01. Gas per Chopin |
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