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GROSSETO. Secondo appuntamento, nel pomeriggio di giovedì 25 gennaio al polo espositivo Clarisse Arte di via Vinzaglio 27 a Grosseto, con “Cantieri di Arte Pubblica Cap 58100 Piazze N(u)ove”, organizzati da Clarisse Arte di Fondazione Grosseto Cultura, Il Tirreno, con il sostegno del centro commerciale Aurelia Antica. “Cap 58100 Piazze N(u)ove” quest’anno sostituisce il corso di arte contemporanea di Clarisse Arte e coinvolge i cittadini nel ripensare alcuni luoghi della città per farli rinascere.

Protagonista della seconda tappa è quella che sulle mappe prende il nome di “piazza Randolfo Pacciardi” ma che ogni grossetano conosce con il suo nome originale: piazza della Palma.

Con il direttore di Clarisse Arte Mauro Papa, interverranno professor Carlo Citter, docente di Archeologia cristiana e medievale dell’università di Siena, l’architetto Stefano Sagina, l’architetto Renzo Gentili e Maddalena Corti, l’ex direttrice dell’Archivio di Stato. L’incontro è alle 17.30 ed è riservato agli iscritti al corso.

Per tutti i cittadini, invece, l’appuntamento per parlare di piazza della Palma e condividere idee per il suo rilancio è la mattina successiva, venerdì 26 gennaio, alle 11 al White Cafè di piazza della Palma. L’incontro è aperto a tutti, non è necessario prenotarsi, basta presentarsi e portare con sé idee, riflessioni, critiche, suggerimenti. Perché anche piazza della Palma, come piazza San Francesco oggetto del primo incontro, due settimane fa ha davvero bisogno di essere ripensata e di tornare a entrare nel cuore degli abitanti. E non a caso.

Proprio piazza della Palma è infatti il cuore della città. Qui è nata Grosseto, qui dove dall’anno 600 si sviluppò un villaggio di capanne. Nei secoli furono costruiti edifici e chiese. Oggi sulla piazza si affacciano il carcere, il Museo di Storia naturale della Maremma, uffici comunali, il retro della chiesa della Misericordia, diversi locali; da qui partono importanti direttrici (via Ginori verso il Polo universitario, via Garibaldi che conduce al Cassero da un lato e al Corso dall’altro); e sempre qui ci sono diversi locali. Eppure più che una piazza, questo è da anni un parcheggio, nonché uno dei luoghi più caldi della movida molesta provocata dai ragazzini che nel fine settimana di stordiscono con l’alcol.

Le proposte di pedonalizzarla, come primo passo per recuperare questo spazio e farne un luogo da vivere, si sono sempre scontrate con l’esigenza di non perdere parcheggi. Una sperimentazione di alcuni mesi, sotto l’amministrazione Bonifazi, non ebbe poi seguito.

Da dove partire, dunque, per riappropriarsi di piazza della Palma? Se ne parlerà in questi due giorni.

Intanto giovedì, prima dell’incontro delle 17.30, è prevista una visita guidata del professor Citter al MuseoLab, il museo laboratorio ospitato all’ultimo piano dell’ex convento delle Clarisse, dove è ricostruita la storia della città, a partire dai reperti ritrovati nel sottosuolo del centro storico durante due campagne di scavi tra gli anni Novanta e i primi anni Duemila. La visita inizia alle 16.30 ed è organizzata dal Polo Universitario grossetano e dal dipartimento di Scienze storiche e beni culturali dell’università di Siena.
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