outlet woolrich bologna a tre anni dalla morte Lucio Dalla la dimora apre al pubblico dal 2 al 4 marzo VIDEO

peuterey offerte a tre anni dalla morte Lucio Dalla la dimora apre al pubblico dal 2 al 4 marzo VIDEO

Inizia così il viaggio in via d’Azeglio 15, a Bologna. Il 4 marzo 2015 Dalla avrebbe compiuto settantadue anni. La famiglia, gli amici e la fondazione, che oggi porta il suo nome, hanno deciso quest’anno di ricordarlo in modo inedito. Hanno organizzato una festa lunga tre giorni (2, 3 e 4 marzo), aperta a tutti, per ubriacarsi di ricordi tra le stanze della sua reggia da far invidia a un mecenate, lui che “era vestito sempre come uno che ha rubato di fretta gli vestiti dai manichini di un outlet” scrive Francesco Freyrie.

I biglietti sono finiti già da qualche giorno, volati via in poche ore. “Che peccato”, “Riaprirete la casa, vero?”, domande che si ripetono dalle 11 di mattina, quando la dimora si apre alla presenza degli amici di sempre Gianni Morandi, Gaetano Curreri, Renzo Arbore e anche del ministro alla Cultura Dario Franceschini fino a sera. Per strada, risuonano le canzoni del figlio dell’Emilia scomparso senza preavviso tre anni fa a Montreux. Negozi e boutique, i vicini di casa, lo celebrano con una foto in vetrina. In piazza dei Celestini, pochi passi più in là, artisti si alternano intonando i suoi successi, proprio sotto la sua finestra.

La gente è in processione davanti all’ingresso della laica “chiesa” di Lucio. Signore e signori di mezza età attendono pazientemente in fila per due di accedere al mondo segreto del loro amato concittadino, che ha portato Bologna fuori dai propri confini. “A differenza di altri personaggi che pure sono nati qui, lui era veramente un pezzo di questa città. Con tutto quello che faceva per gli orfani.” dice una ragazza. Si sale. Per le scale i versi di “Caruso”, “Stella di mare”,
outlet woolrich bologna a tre anni dalla morte Lucio Dalla la dimora apre al pubblico dal 2 al 4 marzo VIDEO
recitati a mo’ di poesia da un gruppo di attori, investono gli ospiti. Lo spirito di Dalla scende sulle loro teste, si incarna in un magnifico presepe nell’anticamera che precede la visita all’elegante e raffinato “bazar”.

E infatti, sempre il Virgilio all’ingresso, avverte: “Lucio era troppo buffo o bugiardo da lasciarsi scoprire senza una chiave segreta, una mappa, una bussola. La vostra bussola sarà questo presepe”.

Crocifissi, statue di Gesù Bambino, Madonne scolpite o dipinte abitano tutte le stanze. I tanti ritratti di Lucio che campeggiano sulle pareti sono occhi che guardano questo manipolo di curiosi scrutare tra le sue tele, le sue fotografie, i suoi libri. “La Bibbia di Gerusalemme”, “Il conflitto della civiltà moderna di Simmel, “Croce e delizia” di Luciano De Crescenzo sono ancora sulla scrivania del suo studio, tra mezzi9 busti in marmo e riconoscimenti, come la laurea honoris causa in Discipline della musica e dello spettacolo ricevuta dall’Università di Bologna nel 1999.

Nella stanza delle colonne, con le pareti affrescate, risuona la voce di Iskra Menarini, la famosa corista di Dalla, mentre nella sala dei giochi (“o dello scemo”) ovvero la stanza cinema si proietta un video in cui Lucio recita in uno sketch con Roberto Benigni. In basso, di fronte alle poltroncine in pelle per gli spettatori, i giocattoli. Forse sono quelli che “nessuno ha mai regalato a Dalla e che lui si è comprato pezzo dopo pezzo, per riscrivere la propria leggenda” scrive Freyrie, “Lucio era il bambino dei miracoli”. Un trenino a vapore su una ferrovia, carillon, pupi ovunque,
outlet woolrich bologna a tre anni dalla morte Lucio Dalla la dimora apre al pubblico dal 2 al 4 marzo VIDEO
un “teatrino fatto di uomini e dei”. Tutto in questa casa si veste di barocca aristocrazia.