peuterey uomo giubbotti Il degrado nelle periferie avellinesi

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E’ un argomento estremamente serio sul quale non si può e non si deve scherzare. Tuttavia, lo si può rendere meno pesante al fine di coinvolgere nel dibattito una fetta di popolazione quanto più larga è possibile. Parliamo delle periferie di Avellino. Utilizzando queste colonne abbiamo avuto modo, anche di recente, di sollevare la questione delle aree cittadine più distanti dal centro. Abbiamo detto dei problemi che vivono, della scarsa considerazione, in termini istituzionali, di cui hanno sofferto nei decenni (eccezion fatta per i periodi elettorali), abbiamo anche evidenziato il silenzio colpevole di quanti, vivendo tali condizioni, non hanno fatto nulla per determinare una modifica dello status quo.

In pratica, ne abbiamo parlato in tutte le salse. Oggi, però, piuttosto che affidarci a filosofie e analisi politiche, abbiamo pensato di aprire un dibattito (speriamo largo e partecipato) su temi che potremmo definire più “concreti”. Insomma, piuttosto di interrogarci sul perché il cuoco ha sbagliato la preparazione delle pietanze, proviamo a guardare direttamente le pietanze chiedendo ad ognuno di voi di dire la propria.

Ok, la smetto con le chiacchiere e arrivo al sodo. L’idea è quella di formulare un elenco delle zone più degradate della città. Magari una graduatoria da inoltrare all’amministrazione comunale indicando quali sono, per i cittadini, le criticità più stringenti da risolvere.

Così, su due piedi, noi ci mettiamo i prefabbricati del quartiere Valle, quelli costruiti nel post terremoto che avrebbero dovuto ospitare famiglie per una decina d’anni e che invece,
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a distanza di oltre 30 anni, sono ancora lì, ma non dimentichiamo i prefabbricati di Quattrograna Ovest, le cui aree verdi spesso assumono i connotati di una discarica, così come le zone rurali dalle parti di Contrada Bagnoli che ancora attendono una rete fognaria.

Si tratta di tre esempi, ma siamo certi che ognuno di voi ne conoscerà altri. Intendiamoci, non crediamo che fare un elenco di drammi e consegnarlo all’amministrazione serva a risolvere i problemi. Conosciamo le problematiche finanziarie e burocratiche che rendono le questioni amministrative nodi difficili da sciogliere, tuttavia, pensiamo che i cittadini, vivendo a stretto contatto con tali realtà, riescano ad avere una visione più ampia e dettagliata dei propblemi rispetto a quella che hanno gli stessi amministratori, e possano, perciò, svolgere un ruolo determinante nell delle priorità da affrontare.

Allo stesso tempo, riteniamo che questo spazio possa rappresentare una cassa di risonanza per coloro che tante volte avrebbero voluto dire qualcosa e non lo hanno fatto, magari perché non hanno potuto.

Insomma, a voi la parola. Ci auguriamo che in calce all’articolo appaiano presto decine di commenti utili.di sicuro lo stato di degrado e abbandono è noto ai più, credo solo che gli amministratori locali non sanno o fanno finta di non sapere visto che ormai da anni l non si cura delle periferie. Ma devo anche dire una cosa, gli abitanti di queste zone hanno dato troppa fiducia a chi ha fatto promesse pre elettorali. Ridare dignità ai qurtieri è solo questione di buona volontà oltre che qualche investimento in termini economico / organizzativi. Intanto bisognerebbe un minimo di controllo in più, la presenza delle istituzioni potrebbe dare fiducia agli abitanti, potenziamo i trasporti garantiamo più corse magari con i piccoli bus anzichè quei pachidermi che circolano; garantire i servizi essenziali.
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