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Al Tg1 non piacciono i girotondi e ce lo dice in versi

Bene, bene. Il nuovo corso del Tg1 comincia a prendere forma. Lentamente, ma molto chiaramente. Lampante l TMesempio di alta lirica giornalistica espressa da Bruno Luver che, forse in omaggio al suo cognome tronco e accentato, ha pensato bene di esprimersi in versi per prendere in giro i girotondi e di farlo in rima baciata nell TMedizione delle 13.30 di oggi. Una cosetta semplice semplice, declamata con voce stridula e sarcastica, tanto per prendere un po TM per il culo il sacrosanto diritto di manifestare: che scemetti questi bambinoni cresciuti un po TM troppo che vanno in piazza a protestare pacificamente facendo il girotondo . Curioso, poi, che questa coraggiosa presa di posizione sia stata presa proprio il giorno dopo il girotondo anti Visco organizzato da Alleanza nazionale, molto curioso. In quattro anni di direzione dell TModiato Mimun, neanche una strofa, neanche una rimetta sbaciucchiata qua e l, nemmeno l TMombra di una leggerissima ironia contro i girotondi dell TMallegra brigata Moretti ” Pardi ” Flores d TMArcais. Solo rispetto: per il diritto di manifestare, da dovunque venga esercitato.

COMINCIAMO COL TG1. IL CDA CON UNA VOTAZIONE DEGNA DI MILAN FROSINONE (8 1) HA SFORNATO LA PRIMA PADELLATA DI NOMINE, QUELLE RITENUTE PITM URGENTI DAL PUNTO DI VISTA AZIENDALE. VIA MIMUN DAL TG1, DENTRO RIOTTA DAL CORSERA. GIUSTAMENTE, PERCH NO? E BASTA CON QUESTO DIRETTORE CHE COMANDA DA DODICI ANNI I DUE TG PITM IMPORTANTI D’ITALIA SENZA MAI FARE UNA PIEGA!! VINCENDO TUTTE LE SFIDE CON LA CONCORRENZA MEDIASET DEL SATRAPO RIMBOSCHITO DI ARCORE, UMILIANDO IL TG5 DELLE 13 CON IL TG2, E IL TG5 DELLE 20 CON IL TG1. SFORNANDO RUBRICHE SU RUBRICHE, TUTTE DI SUCCESSO E PALESTRE BENEDETTE DA TANTI PRECARI, CINQUANTA DEI QUALI ASSUNTI IN 12 ANNI DI REGNO MIMUNIANO PRIMA AL TG2 E POI AL TG1. BASTA CON QUESTO DIRETTORE CHE NON HA ASSUNTO NEANCHE UN GIORNALISTA ESTERNO ALL’AZIENDA PRIVILEGIANDO GLI INTERNI E CHE NELL’ULTIMO ANNO DI DISPOTICO DOMINIO DEGNO DI GOEBBELS (MORRI, DS, DIXIT) HA ADDIRITTURA OSATO INVENTARSI (SU RICHIESTA DELLA RAI) IL SUCCESSO GIORNALISTICO DELL’ANNO, CON IL DOPOTG: 5 GIORNALISTI INTERNI DEL TG1, TRE ASSISTENTI INTERNI, TRE MONTATORI INTERNI, DUE GRAFICI INTERNI, UNO SPEAKER (IL DOPPIATORE DI KEVIN SPACEY, GI MITICA VOCE DI JACK FOLLA). IN TOTALE, 13 PERSONE PITM IL CONDUTTORE, CIO LO STESSO MIMUN (SEMPRE LUI MALEDIZIONE.!!!). COSTO MEDIO DI OGNI PUNTATA: 1700 EURO. PUNTATE ACQUISTATE DALL’ESTERNO: 0. IMMAGINI ACQUISTATE DALL’ESTERNO: 0. OSPITI COMPENSATI: 0. MEDIA DI SHARE: 26% PER QUASI 7 MILIONI DI ITALIANI INCOLLATI AL VIDEO TUTTE LE SERE PER 99 SERE, SEI MESI TELEVISIVI. TANTO PER DARE UN’IDEA, “IL FATTO” DI ENZO BIAGI IMPIEGAVA 49 PERSONE. OVVIAMENTE DI GENTE MEGLIO DI MIMUN SONO PIENE LE STRADE DI SAO PAOLO DO BRASIL, MA SICCOME VA INCORAGGIATO IL MADE IN ITALY, RESTIAMO SULLE STRADE DI MILANO, PURE QUELLE AFFOLLATISSIME DI PERSONAGGI COSMICAMENTE PITM AVANZATI DEL NOSTRO EROE. GENTE CHE, SOLO CON LO SGUARDO APPENA APPENA PENSOSO E ACCIGLIATO TI FA CAPIRE DI SAPERLA LUNGA E CHE A FARE MEGLIO DI CLEMENTONE CI METTER UN PAIO DI SETTIMANE. CHI, QUINDI, MEGLIO DI GIANNI RIOTTA, IL GIORNALISTA LAUREATO IN LOGICA, AUTORE DI PROFONDI EDITORIALI SUL CORRIERE DELLA SERA E DI MEDITABONDI TOMI SUI TEMPI CHE CAMBIANO E IL MONDO CHE NON PITM LO STESSO (PER NON PARLARE DELLE MEZZE STAGIONI, QUELLE ORMAI CE LE SIAMO GIOCATE DA UN PEZZO E NESSUNO SA ANCORA PERCH). QUEL GIANNI RIOTTA, SI PROPRIO LUI, MODERATORE DI DIBATTITI ALLE FESTE DELL’UNIT , EX REDATTORE DE IL MANIFESTO, CHE SICURAMENTE DAR LEZIONI DI STILE E IMPARZIALIT AL SUO PREDECESSORE CHE, AL MASSIMO, AVR MODERATO QUALCHE DIBATTITO CONCITATO NELLA TRIBUNA VIP DELL’OLIMPICO TRA TIFOSI LAZIALI NELL’INTERVALLO DI QUALCHE PARTITA. I PITM AVVANTAGGIATI, BISOGNA RICONOSCERLO, SONO UNA PATTUGLIA DI GIORNALISTI CHE A CALCIO GI CI GIOCANO DA TEMPO: LORO PUNTANO DIRITTO A POSTI DI PRESTIGIO, NON FOSSE ALTRO PER GLI ANNI PASSATI A RINCORRERE SENZA COSTRUTTO UN PALLONE E DARE UN SENSO A UNA CARRIERA CHE ROTOLA DA TROPPO TEMPO ORMAI. PERCH SEMPRE VIETCONG RESTANO COME IL TG1 RESTA UNA GHIGNANTE CAMBOGIA. E POI, RIOTTA DON MATTEO NON MIMUN PATTOM.

CIAO MIMUN, ANZI SHALOMIMUN

In una vera democrazia parlamentare l’opposizione sta all’opposizione, ma siccome la nostra democrazia si trasform diversi anni fa da parlamentare in inciucista compromissoria (vedi compromesso storico e spartizione di banche di stato, ospedali, regioni, comuni, province, editoria, cultura, spettacolo e sport),non mi scandalizza pi di tanto il “trenino dell’amore” che si ripete ogni legislatura per le alte cariche istituzionali. il problema vero che stavolta prodi e i prodini avevano una grande occasione per chiudere definitivamente in un angolo il cdx, nonostante l’esiguit (grazie italiani!) dello scarto elettorale: dovevano abbandonare la candidatura di marini al senato, non intestardirvicisi, lasciando campo libero ad andreotti e accontentando cos il cdx, che null’altro avrebbe oggettivamente potuto pretendere. fatto questo, per d’alema al quirinale si sarebbe aperta un’autostrada e baffino sarebbe stato eletto al primo scrutinio, con grande soddisfazione generale per una ritrovata concordia nazionale persa malamente negli ultimi anni. Risultato: comunisti contenti con bery alla camera, cdx contenta e zittita con andreotti al senato, ds soddisfatti e col petto gonfio di orgoglio per baffino capo dello stato. e la margherita, direte voi? Vicepremier forte con delega agli esteri e via tutti compatti per questi 22 mesi di legislatura. perch 22 mesi? perch tra 22 mesi met del parlamento(neo eletto) maturer il minimo previdenziale per ottenere la pensione piena e, quindi, chi si visto si visto e tutti di nuovo al voto.

d’alema fuori definitivamente dai giochi. per lui, se gli resta un barlume di lucidit politica ( e lui molto lucido) niente governo, solo il partito, da traghettare verso il partito democratico come azionista di grande maggioranza. napolitanto un candidato strumentale: serve al csx per indurre il cdx a fare il nome vero, quello definitivo. e sapete quale sar il nome defintivo della cdl? Giulio Andreotti. Gi, proprio lui: esponente cattolico per eccellenza; se non padre, di sicuro zio della costituzione italiana e quindi garante della stessa, atlantista per definizione ma non prono agli usa e, infine, molto ben visto da tutto il mondo arabo (che di questi tempi non guasta). a questo aggiungete che Giulio non ha mai sostenuto il governo berlusconi, pur essendo stato il candidato della cdl alla preidenza del senato. candidatura che lui ha accettato “per contribuire a unire un paese spaccato a met”.

e sapete perch andreotti potrebbe essere accettato con un sospiro di sollievo dal csx? perch incaponirsi con marini al senato stato un errore madornale di prodi: se al senato avessero dato l’ok ad andreotti, stasera d’alema sarebbe presidente della repubblica eletto al primo scrutinio, tanto larga sarebbe stata l’autostrada spianatagli dalla mossa strategica di concedere il senato all’opposizione. peggio, molto peggio sarebbe eleggere forzosamente un presidente della repubblica a maggioranza assoluta, che non garantirebbe affatto l’unit di un paese elettoralmente e, quindi, democraticamente spaccato a met.

CIAO A TUTTI, SPERO ABBIATE FATTO BUONA PASQUA. SULLE ELEZIONI, PENSO CHE ABBIANO DATO UN VERDETTO DI PORTATA STORICA, VISTA LA SUA PARTICOLARIT : LA MAGGIORANZA (DI CENTROSINISTRA) DOVR GOVERNARE CON LE ORECCHIE BASSE E SOTTOVOCE; L’OPPOSIZIONE INVECE POTR ANDARE A TESTA ALTA E FARE LA VOCE GROSSA A PIENO TITOLO, VISTO IL RESPONSO POPOLARE. RESPONSO DEL TUTTO INASPETTATO DA QUANTI SI DAVANO PER VITTORIOSI CON LARGO ANTICIPO E CON LARGO DISTACCO. DETTO QUESTO, NON CREDO CHE LA CDL BENEFICER DEL RICONTEGGIO DEI VOTI: MEGLIO, MOLTO MEGLIO FARE OPPOSIZIONE A UN GOVERNO DEBOLE COME UNA FOGLIA AL VENTO, IN BALIA DEL PITM PICCOLO REFOLO. D’ALTRONDE UN GRANDE POETA EBBE A SCRIVERE: SI STA COME LE FOGLIE SUGLI ALBERI IN AUTUNNO.

INUTILE ASPETTARE DUE GIORNI SPERANDO NEL RIBALTAMENTO DEI RISULTATI. IO SPERO CHE RESTINO COS COME CI SONO STATI CONSEGNATI L’11 APRILE PER I MOTIVI CHE HO SPIEGATO PRIMA. MA NE AGGIUNGO UN ALTRO. SO CHE A MOLTI NON FAR PIACERE, ME IL VERO RISULTATO POLITICO DELLE ELEZIONI L’ELISIONE RECIPROCA DEI DUE CANDIDATI PREMIER: BERLUSCONI HA ELIMINATO PRODI CHE HA ELIMINATO BERLUSCONI. NON CI SAR UN ALTRO GOVERNO BERLUSCONI, FORSE CI SAR UN GOVERNO PRODI, DI SICURO SI TORNER A FARE POLITICA, COSTRETTI DAI MAI TROPPO BENEDETTI RISULTATI ELETTORALI. IL GOVERNO PRODI, HO DETTO, FORSE SI FAR : PERCH, SE SI TROVERANNO LE LARGHE INTESE SUL CAPO DELLO STATO, RIFINANZIAMENTO DELLA MISSIONE IN IRAQ E FINANZIARIA, PRODI PREMIER VERR SACRIFICATO SULL’ALTARE DELL’INTERESSE NAZIONALE. MAGARI ANDREBBE AL QUIRINALE, CON UN GOVERNO MOLTO DI CENTRO E POCHISSIMO DI SINISTRA, CHE VIVR PER MENO DI DUE ANNI. INFATTI OCCORRONO 22 MESI AI PARLAMENTARI PER MATURARE LA PENSIONE MASSIMA E VI PARE CHE MET PARLAMENTO RINUNCI ANZITEMPO A UNA SIMILE OPPORTUNIT ? E POI, IL PROCESSO DI RICOMPATTAMENTO POLITICO ADOMBRATO PRIMA DEL 9 APRILE, CON I RISULTATI ELETTORALI HA AVUTO UN TMACCELERAZIONE ESPONENZIALE. SUL TAPPETO LA NECESSIT DI PORTATA STORICA DI AVVIARE E ATTUARE UN MOVIMENTO CENTRIFUGO CHE METTA FUORI LE ALI ESTREME DELLA POLITICA, SIA A DESTRA CHE A SINISTRA. SI, CENTRIFUGO, PERCH DOVR ESSERE PENSATA E REALIZZATA UN TMUSCITA GUIDATA DAL CENTRO DI TUTTE QUELLE FORZE CHE CON ESSO NON HANNO NULLA A CHE VEDERE SE NON PER MOTIVI PURAMENTE ELETTORALI. E COS, SE DA UNA PARTE AVREMO IL PARTITO SOCIALDEMOCRATICO, DALL TMALTRA AVREMO IL PARTITO DEI MODERATI E GLI ESTREMI FINALMENTE SARANNO BEN DISTINITI ANCHE POLITICAMENTE CON PDCI, RIFONDAZIONE, PARTE DEI VERDI, PARTE DI ALLEANZA NAZIONALE, GRAN PARTE DELLA LEGA E TUTTA LA GALASSIA EXTRAPARLAMENTARE DI DESTRA E DI SINISTRA FINALMENTE ESTRUSI E COLLOCATI DOVE SPETTA LORO: AI MARGINI DEL CONSESSO POLITICO E DEMOCRATICO, COME L TMELETTORATO HA DECRETATO.

Che fine ha fatto il sondaggio?

Intorno alle 14,30 di oggi sul sito web del Corriere della Sera c TMera un sondaggio che chiedeva chi, secondo i lettori, avesse vinto il confronto Prodi Berlusconi di ieri. Anche se il tema del forum un altro ( e rester tale) rispondiamo a uno di essi per chiarire che il sondaggio stato tolto dalle pagine perch i dati erano stati alterati. Questo tipo di instant poll, come sanno i lettori, non hanno validit scientifica. Se poi accade che, nonostante le possibili difese tecniche, l’esito venga palesemente falsato, ci pare poco corretto sia continuare a chiedere il voto ai lettori sia esporlo come un risultato credibile. Abbiamo invece mantenuto aperto questo forum sul duello tv che offre un quadro pi realistico sull’esito del confronto fra Prodi e Berlusconi e sulle opinioni in proposito dei lettori.

questa la risposta ufficiale del Corriere. In queste righe ci vengono comunicate due notizie: che ” Questo tipo di instant poll, come sanno i lettori, non hanno validit scientifica.”; che qualcuno avrebbe palesemente alterato i dati del sondaggio stesso. Beh, ci piacerebbe sapere come. e se ,poi, appare scorretto continuare a chiedere il voto ai lettori, visti i dati alterati, non ugualmente scorretto tacere sui motivi di un oscuramento e farlo solo perch costretti da una marea di messaggi inviati allo stesso corriere?

“Aveva ragione Epicuro quando esortava a non temere la morte perch, scriveva: ‘Quando c’ lei non ci sei tu, quando ci sei tu non c’ lei’. Infatti non della morte che dobbiamo preoccuparci, una condizione inevitabile, la sola certezza che abbiamo; l’abbandono della vita, l s’annida il problema. Non inquieta l’oltretomba, l’Ade, il Purgatorio o comunque si voglia immaginare (sperare) un’esistenza oltre la morte, la questione la soglia, la linea di confine che separa questo da quello e che pu diventare intollerabile e spaventosa.”

Sono le parole di un uomo destinato a morire. D’altronde tutti noi lo siamo. Solo che non tutti abbiamo la ventura (o sventura) di sapere quanto tempo ci resti da vivere e in quali condizioni. Quest’uomo, invece, sa quanto gli resta da vivere e sa in quali condizioni. E, cos, ha scelto di acquistare a Bruxelles, dove ha lavorato per cinque anni, il kit per l’eutanasia. Cento euro per accelerare il trapasso e risparmiarsi il dolore di una sofferenza assoluta. ma anche per risparmiarlo ai suoi cari. Qui non il caso di aprire un dibattito sulla condivisione di una scelta, che resta personalissima come personalissime sono le sue conseguenze. Il problema, vero, proprio quella soglia e il suo trapasso. E’ l’abbandono di tutto quanto abbiamo e di tutti quelli che lasciamo. E’ la consapevolezza dell’ineluttabilit, dell’impotenza, della fine. O di un nuovo inizio. Quest’uomo di chiama Corrado Augias.

Abbiamo visto corpi galleggiare nel mediterraneo, scomposti, abbandonati al dondolio delle onde, in mezzo ai rottami di un aereo che dopo venticinque anni non si sa come e perch sia precipitato. Abbiamo avuto la fortuna di non essere “andati in guerra” come i nostri padri e i nostri nonni, finch la guerra non venuta lei da noi. Non proprio a casa nostra, diciamo pi o meno in cortile, ma tanto vicina da attirare il nostro sguardo. E anche stavolta abbiamo visto. Abbiamo visto carri armati nel deserto veramente deserto e poi cecchini divertirsi al mercato come al tirassegno del lunapark. Abbiamo visto “strana” gente arrabbiata fare la guerra contro un esercito prima con le pietre, poi con le fionde e poi con tutta s stessa, imbottita di esplosivo, e stavolta contro altra gente. Abbiamo visto centinaia di pacifici paesani cristallizzati nella morte da gas nervino: uomini, donne, vecchi e bambini. E poi di nuovo i carri armati e di nuovo nel deserto, ma stavolta veramente affollato, perch tutti si potesse vedere. Abbiamo visto pezzi di uomini e di donne e di bambini spalmati sulle pareti di un bar una domenica mattina in riva al mare in Israele o in un autobus all’ora di punta. Senza distinzione abbiamo visto tutto questo. E altro ancora. Perch ancora altro abbiamo visto. Abbiamo visto cadere festosamente muri ed alzarsi silenziosamente mille barriere. Invisibili ma non impalpabili. Tra uomini, tra nazioni, tra religioni, tra ragioni e regioni. Abbiamo visto la fine della guerra fredda e l’inizio del dopoguerra bollente e infinito. Abbiamo visto l’11 settembre e la sua tragedia immane, sembrava il remake di king kong, e invece era tutto vero. Abbiamo visto la sua faccia attonita, senza una smorfia di dolore, appoggiata come un soprammobile sul suo corpo ormai anonimo. Abbiamo visto i fanti scherzare irriverenti con i santi. Abbiamo visto e sentito muti un Papa chiedere perdono e dire a tutti gli uomini, a prescindere dalle fedi, “siamo figli dello stesso Dio”. Abbiamo visto pacifisti manifestare armati di mazze, scudi, caschi e pistole. Abbiamo visto nascere un nuovo continente, l’Europa unita, babele di lingue, culture, ideologie. Senza identit, senza difesa, senza consapevolezza, ma con una moneta unica. Unica vestigia di un’immaginaria unit. Tutto questo abbiamo visto, altro stiamo vedendo e chiss cosa vedremo ancora. Oltre a soldati che muoiono in guerra per portare pace e progresso. Oltre alla menzogna assurta a rango di verit supposta e propagata da mille voci e, quindi, verit vera, forse. Oltre alla paura quotidiana di vedere chiss cos’altro ancora. E non avere la forza di fare. Il coraggio di osare. Per cominciare a vedere. MA ANCHE L’EUROPA CHE SI DEVE CONFRONTARE CON LE POLITICHE DI FATTO PROTEZIONISTICHE E RITENUTE LEGITTIME NEL CASO ENEL/GAS DE FRANCE DA PARTE DEL GOVERNO FRANCESE. E INVECE RITENUTE ILLEGITTIME QUANDO BANKITALIA FREN’ DI FRONTE ALLE OFFERTE DI ACQUISTO STRANIERE DI BNL E ANTONVENETA, VOLENDO GARANTIRE AI DUE GRUPPI LA POSSIBILIT DI RESTARE ITALIANI. OGGI BNL DEI FRANCESI DI PARIBAS E ANTONVENETA DEGLI OLANDESI DI ABN AMRO. LA SENSAZIONE GENERALEMNETE CONDIVISA IN QUESTI GIORNI, CHE IN EUROPA VACILLI IL CONCETTO DI RECIPROCIT : PERCH IL NOSTRO PAESE PU’ LEGITTIMAMENTE ESSERE TERRA DI CONQUISTE FINANZIARIE, MA SPESSO LE GRANDI IMPRESE ITALIANE DEVONO SCONTRARSI IN EUROPA CON SITUAZIONI INTERNE CHE LE PENALIZZANO?

Sinistrati 2

Il caso dello show dell’ex ministro Calderoli a Dopotg1 ha riaperto una ferita che gronda ipocrisia da troppo tempo. E Soprattutto nella sinistra. Il direttore del Tg1 Mimun avrebbe dovuto censurare il gesto provocatorio del leghista, che orgoglioso gli mostrava inopinatamente la maglietta con le vignette antislamicghe indossata sotto la camicia: questa l’opinione comune di lor signori. Quel gesto, e quella omissione, sempre secondo lor signori, avrebbe addirittura acceso la miccia per i disordini di Bengasi. Bene, rovesciamo il concetto: se Mimun avesse oscurato Calderoli, scommettiamo che oggi sarebbe sotto processo (e giustamente) per aver salvaguardato un ministro evitandogli una gaffe dalle ripercussioni inimmaginabili? Certo, in questo caso si sarebbe trattato di filtro etico, dicono lor signori. Appunto, come le bandiere bruciate nella manifestazione pro palestina a Roma e i cori inneggianti a mille Nassiryia silenziati dal Tg3. Solo che, se lo fa il tg3 filtro etico, se lo fanno gli altri o censura o fiancheggiamento verso il potere. Ignorando, o volendo ignorare, che il ditrettore del Tg1, a cui hanno dato la loro solidariet direttori di destra, di centro e di sinistra (oltre al diessino petruccioli, presidente rai), ha fatto semplicemente il suo mestiere. Ha fatto il giornalista, ha fatto delle domande e ha ottenuto delle risposte. E ha impedito al becero calderoli di completare il suo patetico streap tease. Ogni sera pi di sette milioni di persone guardano “Dopotg1”. Parola di Fabrizio Morri, l’oxfordiano portavoce del segretario dei Ds Fassino e responsabile dell’informazione di quel partito. Il nostro forbitissimo eroe si prodotto oggi in questa filippica, infervorato mentre dal palco di un convegno sul welfare dell’informazione (ovviamente con esponenti politici, sindacali e professionali di una sola area.) parlava e straparlava su come DEVE essere fatta. Purtroppo per lui, stavolta gli sono arrivate le vigorose tirate d’orecchio del segretario nazionale dell’Usigrai (il sindacato dei giornalisti rai di maggioranza assoluta sinistrorsa) Roberto Natale: “c’e’ un confine che separa la critica anche la piu’ aspra dall’insulto. la dichiarazione di Fabrizio Morri varca quel confine ha detto il segretario. “l’usigrai sottolinea Natale ha molto spesso criticato l’immagine distorta della realta’ italiana fornita dal tg1 e continuera’ a farlo. si dissocia pero’ nettamente da un linguaggio cosi’ pesante ed esprime solidarieta’ a clemente mimun e all’intera redazione”. La questione si presta ad alcune osservazioni, una su tutte: se vincer il centrosinistra, l’Onorevole Morri si comporter cos con quei giornalisti “vicini” che, magari, non obbediranno sull’attenti agli ordini di scuderia? Lasciamo perdere gli attachi livorosi e con la bava alla bocca contro quelli che non la pensano come il suddetto Morri: d’altronde, la liberalit di lor signori si esprime notoriamente nel motto “siete tutti liberi di pensarla, ma come noi, per, eh!!
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“. Qua il problema serio, se anche l’Usigrai ha bacchettato il diessino, solidarizzando con il direttore del tg1 Mimun e l’intera redazione. Per non parlare di Prodi che rifiuta di parlare con giornalisti non compiacenti, come potete vedere pi in basso. Che tristezza.