giacca uomo peuterey per il rotto della cuffia

peuterey fabbrica per il rotto della cuffia

All’inferno e ritorno, ma la strada per il paradiso è lunga e ripida. La Francia riparte dal doppio spareggio con l’Ucraina quello del doppio batticuore per la secca sconfitta dell’andata e per la rimonta della sfida di ritorno e cerca di ritrovare se stessa. La qualificazione strappata in modo a dir poco rocambolesco, rimontando dallo 0 2 della gara dell’andata, dopo avere ceduto il primo posto nel girone ai campioni in carica della Spagna, ha senz’altro restituito entusiasmo all’ambiente. Un ambiente che però sa bene di non potersi fare grandi illusioni a proposito del viaggio in Brasile della prossima estate.

Il ct Didier Deschamps, che sembrava destinato a fare le valigie, con la qualificazione ha trovato come premio una conferma sino al 2016 che gli permetterà di lavorare con un minimo di tranquillità in più.

Resta il problema del materiale umano a disposizione, perché dopo la grande epopea di Zidane e compagni, è da un paio di lustri alle prese con una generazione di livello nettamente inferiore alla precedente, anche se poi nel 2006 è arrivata comunque la finale mondiale di Germania persa ai rigori contro gli azzurri. Il venticinquesimo posto del ranking Fifa non sembra mentire, e dovranno semmai essere i transalpini a cercare di dimostrare di valere qualcosa di più.

Al di là di alcuni campioni nell’età della piena maturità, come Ribery, Evra e Benzema, Deschamps può contare su alcuni giovani talenti che si sono già affermati in campo internazionale. Su tutti lo juventino Pogba, classe 1993, che in Brasile avrà la prima chance di calcare i campi di una coppa del mondo, vero battesimo del fuoco di una carriera che per lui si annuncia luminosa. E poi occhio a quel diavolo di Sakho, difensore classe 1990 in forza al Liverpool, che nello spareggio di ritorno contro l’Ucraina si è concesso il lusso di segnare una doppietta.

Non c’è molto altro, in questa Francia del terzo millennio: ma dopo il mezzo dramma nazionale della sconfitta interna contro la Spagna allo Stade de France, che ha di fatto consegnato il primo posto del girone alla squadra di Del Bosque, ha ritrovato un assetto compatto, un gioco concreto e una voglia di lottare che sembrava smarrita.

Attaccanti: Karim Benzema (Real Madrid), Olivier Giroud (Arsenal), Antoine Griezmann (Real Sociedad), Remy Cabella (Montpellier), Loic Remy (Newcastle).
giacca uomo peuterey per il rotto della cuffia