Fronte comune per rendere più attrattivo il

Firenze Una mattinata di analisi e confronto fra imprese e istituzioni per misurare l’attrattività del brand Toscana per gli investimenti stranieri. Non è la prima né sarà l’ultima, la domanda è: con quali risultati? A leggere fra le righe degli intervenuti, la risposta è abbastanza univoca: il convegno che si è svolto nella sede di Confindustria Firenze con il presidente della Toscana Enrico Rossi, quello di Confindustria Toscana Francesco Pacini e una selezione dei vertici delle più importanti imprese piumini peuterey toscane ha soprattutto sancito il fatto che stavolta si fa sul serio, che anche la Toscana ha imparato la lezione del fare sistema di cui tanto si è riempita inutilmente la bocca negli anni passati. E anche il finale dialogo semiserio o, se volete, semicomico, fra Rossi e Leonardo Pieraccioni è stato un modo per festeggiare la peuterey outlet online nuova intesa: una specie di brindisi augurale.

“Siamo qui per condividere obiettivi e azioni”, ha esordito per tutti Pacini. Questa strana regione, spesso litigiosa e autolesionista, infatti, è una star dell’export, vale a dire che pur in tempi di crisi le vendite all’estero hanno fatto registrare un segno più che, al netto dei metalli preziosi, è del 7,2 per cento, il doppio di regioni industrialmente più forti come Piemonte ed Emilia Romagna. Resta però debole sul piano degli investimenti esteri pari a 1,7 miliardi, l’1,6% del Pil. Bene: l’obiettivo principale è quello di raddoppiare questa proporzione fino al 3% “facendo della Toscana la sylicon valley del lusso e del “medium tech”, cioè della tecnologia di consumo di qualità.

Dalla parte delle istituzioni è stato il sindaco di Firenze Dario Nardella a lanciare il primo segnale, sulla falsariga della nuova legge di stabilità annunciata da Renzi, soprattutto per quanto riguarda i tagli dell’Irap, “imposta odiosa e concettualmente contrapposta a qualunque progetto di sviluppo e rilancio dell’occupazione”, ha detto. Ora il territorio dispone di nuove peuterey bambino opportunità, grazie alla nascita della Città metropolitana: la troika benefica Regione Comune Città metropolitana è il nuovo efficace gestore di un brand che è riconosciuto da tutti potentissimo. Nardella ha già tirato il calcio di inizio di questa nuova partita quando nei giorni scorsi ha invitato 20 grandi aziende per dare l’avvio a una collaborazione. Lui ci mette una decisa ulteriore semplificazione burocratica: 2 sportelli delle imprese al posto degli attuali 42, un unico contact point per le multinazionali, un unico piano di investimenti immobiliari nella città (750mila metri quadrati per un valore di 10 miliardi), abbattimento dell’Imu per le imprese che investono nel territorio.

Già, il brand potentissimo. Le ricerche presentate da Klaus Davi (la stampa estera) e da Giulio De Rita (il punto di vista degli imprenditori) lo confermano con qualche interessante spunto per mettere a punto la strategia comune. La Toscana per esempio non ha una grande immagine per quanto riguarda l’innovazione. E, soprattutto, non sa valorizzare i suoi punti di forza, non sa “brandizzare” alcuni prodotti come in altri paesi si crea un museo della cioccolata o del vino. Il Censis, da parte sua, ha registrato un forte calo peuterey roma di vitalità percepito dagli imprenditori che hanno rafforzato la loro sfiducia nella inefficienza della pubblica amministrazione (86,7% degli intervistati) e nelle politiche per l’attrazione degli investimenti. Se poi arrivasse anche la riforma del processo civile sul modello di quello del lavoro, molti dei problemi sarebbero finalmente risolti.

Sono loro i primi creatori del brand Toscana. Sui dati e sulla loro esperienza dovrà meditare che metterà in campo la nuova strategia per l’attrazione degli investimenti in Toscana.