giubbotto peuterey uomo estivo Composizione chimica e funzionalità dei cosmetici per i capelli

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Quante volte vi siete alzati dal letto eguardandovi allo specchio avete notatociuffi di capelli ribelli che si rifiutavano diobbedire ai colpi del pettine? Da decennioramai la chimica ci ha messo adisposizione un sacco diprodotti capaci dirisolvere in pochi attimi questo piccoloproblema quotidiano; essi consentono aglistilisti del capello le più stravagantipettinature [Fig.1], per forme eo per colori,sia per le signore che per i ragazzi,notoriamente attentissimi a seguire le modedel momento. Ma vi siete mai chiestiletteralmente: “Cosa vi siete messi intesta???!!!”

Bene, cominciamo con il capire meglio cosain testa abbiamo già, ovvero di che cosasono fatti i nostri capelli, osservando questobreve elenco:

acqua (contenuto variabile dal 10 al30% in peso a seconda delle condizioniclimatiche cui si trovano sottoposti)

minerali (zinco e rame fondamentaliper l’attivazione dei processi di crescita,magnesio prevalente nei capelli scuri,ferro prevalente nei capelli rossi,piombo prevalente nei capelli castani)

melanina (che si trova nella corteccia edè fatta da miscele di polimeri ed enzimiin una complessa matrice proteica)

Quando si parla di forma dei capellimodificata in modo duraturo con metodichimico fisici si intende indicare lacosiddetta a caldo Nel passato questo metodo consistevanell’impregnare il capello con sostanze

alcaline, come carbonato di sodio e solfito,quindi avvolgerli su bigodini allatemperatura di 180 200 gradi centigradi.

Fig. Si parladella caratteristica in piega Gel elacche, spray fissatori, ecc. [Fig.3], sonocorrentemente usati per favorirla ed il loroimpiego senza eccessi non determina ingenerale danni sui nostri capelli.

Un gel viene definito come un fissatore adeffetto condizionante, compatibile con lacute ed i capelli. Le lacche hanno un poterefissativo più intenso e bloccano più a lungola pettinatura favorendo acconciatureparticolarmente ardite.

Fig. 3

Andando a curiosare fra le etichetteinformative di molti prodotti esistenti sulmercato scopriamo che i componentiprincipali sono spesso identici o molto similitra di loro; ciascuno di essi svolge un ruoloben preciso che qui proviamo a riassumere. Premettiamo che le materie prime possonoessere di origine varia: minerale, animale,vegetale o di sintesi. Attualmente la maggiorparte degli ingredienti cosmetici è di originesintetica, cioè ottenuta in laboratorio,qualcuna è ricavata dal mondo vegetale oanimale e qualcosa infine è di origineminerale.

A riguardo, esistono due diverse scuole dipensiero: negli Stati Uniti si preferisceprediligere la stabilità, la gradevolezza el del prodotto, facendo quindiuso di ingredienti perlopiù di sintesi ominerali; viceversa in Europa si tendeultimamente ad orientarsi versoun’impostazione più Ad ogni modo, per prima cosa, ritroviamoindistintamente in tutti i prodotti la presenzadi alcol denaturato che ha la funzione disolvente sia per le sostanze grasse che per lesostanze organiche in genere presenti nelprodotto cosmetico. Ha anche funzione dieccipiente, cioè un componente innocuo cheperò protegge i principi attivi dalleaggressioni esterne (caldo, freddo, umidità,agenti chimici) e serve anche ad aumentarneil volume per facilitarne l’impiego e ildosaggio. Nei gel e nelle schiume percapelli, è molto diffuso l’impiego dieccipienti grassi vegetali come i derivatidell’olio di ricino.

Finora però ci siamo focalizzati soprattuttosu quei prodotti che si spalmano. E per chinon vuole sporcarsi le mani?

Entriamo perciò nel mondo degli spray edelle lacche, dove, a fianco di gran partedelle sostanze di cui abbiamo già parlato, lafanno da padroni i propellenti necessari anebulizzare il prodotto stesso sulle nostreteste. Tipici in questo senso sono i gas qualibutano, isobutano e propano che hannoprogressivamente rimpiazzato in questi annii noti CFC (clorofluorocarburi) ritenuti, aragione, come corresponsabili dei processidi distruzione della fascia protettiva diozono nell’alta atmosfera.

Nelle lacche servono poi solventi moltovolatili, capaci cioè di essere facilmentenebulizzati quando il propellente gassosospinge con forza la soluzione all’esternonella fase di spruzzo: ecco quindi che alfianco degli alcoli vengono facilmenteimpiegati gli eteri ed in alcuni casi si notaanche la presenza meno felice (per ciò checoncerne il loro grado di tossicità) disolventi clorurati come il diclorometano.

Ovviamente, già che ci siamo, perché nonaggiungere a questi prodotti, altre sostanzeche possano svolgere anche una funzionerigenerante e rinforzante del capello?

Ebbene spesso si ricorre all’addizione divitamine: molto diffusa è la vitamina B3,
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che nella sua forma amidica viene spessoindicata con il nome di “niacinamide”;Fig. 4: Polimerizzazione del vinilpirrolidone