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Se il2012 sar ricordato per la sentenza storica della Corte di Strasburgo che hacondannato l Italia per i respingimenti in mare, oltre che per la nuovasanatoria degli irregolari, sono stati anche altri gli eventi significativi pergli oltre 5 milioni di stranieri in Italia: dall introduzione della Carta bluper i cervelli provenienti dall estero all allungamento a un anno delpermesso di soggiorno per trovare lavoro.

Immigratistabili ma in movimento. Sono5 milioni e 11 mila gli immigrati in Italia, secondo la stima del DossierCaritas/Migrantes 2012. L anno precedente erano 4.968.000, l aumento netto quindi del tutto esiguo rispetto alla stima dello scorso anno: circa 43 milapersone. Sono stati 262.688 i permessi di soggiorno validi alla fine del 2010che, dopo essere scaduti, non sono risultati rinnovati alla fine del 2011, conla conseguenza di un rimpatrio non voluto o dello scivolamentonell irregolarit .

Censimento:la popolazione cresce grazie agli stranieri. Il 2012 stato anche l anno del censimento Istat, secondo cui la popolazione stranieraresidente in Italia quasi triplicata, dal 2001 al 2011, passando da 1.334.889a 3.769.518 8 (il totale 59,5 milioni).

Il commento del presidente Enrico Giovannini: Dopo quasi vent anni distagnazione, in Italia la popolazione cresce di quasi il 4 per cento, unaumento dovuto esclusivamente alla presenza straniera . La disparit dei datitra il Dossier Caritas/Migrantes e il censimento spiegata cos da FrancoPittau, coordinatore del Dossier: notevole la differenza rispetto ai datidel censimento che probabilmente non ha raggiunto tutti gli immigrati, resisospettosi dalla crisi in atto come lo furono, nel 2001, a causa di unacampagna elettorale dai toni astiosi nei loro confronti .

L Italianon pi una meta ambita per i migranti. Oltre ai datidi Caritas/Migrantes e dell Istat, ci sono quelli della Fondazione Ismu, checalcola al primo gennaio 2012 4 milioni e 403 mila immigrati.

Dal 2010 al 2011 il loro numero cresciuto solo dello 0,5 per cento, pari a 27mila persone. Le cause della battuta d arresto vanno cercate nel perduraredella crisi economica che ha investito l Italia e l Europa . In compenso sonoin forte aumento gli italiani che emigrano all estero: nel 2011 sono stati 50mila, il 9 per cento in pi rispetto al 2010. Attualmente vivono fuori dall Italiacirca 4,2 milioni di connazionali, non molto meno degli stranieri in Italia .

Cie:permanenza ridotta a 12 mesi?

Porteremo la durata massima a 12 mesi . L ha detto il ministro dell InternoAnna Maria Cancellieri in audizione al Senato, convocata dalla CommissioneDiritti Umani il 27 novembre 2012. La promessa quindi quella di ridurre lapermanenza degli immigrati nei Centri di identificazione e espulsione cheattualmente fissata a 18. Era il 6 maggio 2009 e a 35 miglia a sud di Lampedusa, inacque internazionali, le autorit italiane avevano intercettato una nave con abordo circa 200 persone di nazionalit somala ed eritrea (tra cui bambini edonne in stato di gravidanza). I migranti erano stati trasbordati suimbarcazioni italiane e riaccompagnati in Libia contro la loro volont , senzaessere prima identificati. Non stato verificato se potessero chiedere asilopolitico. Un respingimento frutto degli accordi bilaterali e del trattato diamicizia italo libico siglati da Berlusconi e Gheddafi. La Corte europea deidiritti umani ha dato quindi ragione ai respinti , riscontrando in particolarela violazione dell articolo 3 della Convenzione sui diritti umani, quello suitrattamenti degradanti e la tortura, e stabilendo che l Italia ha violato ildivieto alle espulsioni collettive, oltre al diritto effettivo per le vittimedi fare ricorso presso i tribunali italiani. L Italia stata dunque condannataa versare un risarcimento di 15 mila euro pi le spese a 22 delle 24 vittime,in quanto due ricorsi non sono stati giudicati ammissibili. L Unhcr ha parlatodi sentenza storica . Ma a ottobre, la Federazione internazionale dei dirittiumani (Fidh) ha denunciato che i respingimenti continuano: legittimo ilsospetto che i respingimenti nel Mediterraneo verso la Libia proseguanononostante l ultima sentenza della Corte europea dei diritti dell uomo .

Decretoflussi e Carta blu

Sono 35 mila gli immigrati ammessi per lavoro stagionale dal decreto flussi del21 marzo 2012. Oltre al decreto flussi per gli stagionali, stato emanato il23 novembre 2012 il testo del decreto flussi per lavoratori non comunitari. Ildecreto prevede l accesso al mercato del lavoro non stagionale per 13.850stranieri. Il via alle domande scattato il 7 dicembre 2012.

Nuove possibilit invece per i cervelli stranieri, che possono essere assuntidirettamente dall estero, senza passare dal decreto flussi. L Italia haadottato la Carta blu per i lavoratori qualificati, adeguandosi alla normativaeuropea l 8 agosto, giorno in cui il provvedimento entrato in vigore.

Permessidi soggiorno, un anno per cercare lavoro

Il governo ha dato attuazione,
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senza modificarne i contenuti, ai provvedimenti,adottati dall esecutivo precedente, sul contributo a carico dello straniero perrilascio e rinnovo del permesso di soggiorno e sull accordo di integrazione. Gi nei primi anni 70 il numero di immigratisuperava costantemente quello degli emigrati, tuttavia, una marcata crescitadei flussi in ingresso, per la gran maggioranza relativi a cittadinistranieri, si avuta soprattutto nell ultimo decennio. Tra il 2002 e il 2011sono oltre 3,9 milioni gli iscritti dall estero, di cui 3,5 milioni dicittadinanza straniera (Figura 1). La comunit pi rappresentata quellarumena che, in termini assoluti, sfiora nell ultimo decennio il milione diarrivi (943 mila, pari in termini relativi a un immigrato ogni quattro);seguono le comunit albanese (278 mila iscritti), marocchina (258 mila),ucraina (215 mila) e cinese (150 mila). Per quanto riguarda le emigrazioni,invece, tra il 2002 e il 2011 si riscontrano complessivamente 580 mila uscitedal Paese, di cui 175 mila relative a cittadini stranieri (Prospetto 1). Ildato sulle cancellazioni per l estero di fonte anagrafica rappresentaverosimilmente una fotografia parziale della realt , stante l attitudine daparte dei cittadini stranieri di non comunicare all anagrafe la

partenzaoltre confine. A tal riguardo, significativo osservare come nel medesimoperiodo ammonti a 281 mila unit il numero di cittadini stranieri cancellatidalle anagrafi per irreperibilit . Il saldo migratorio che risulta nel decennio2002 2011 pari a 3 milioni 350 mila unit (3 milioni 69 mila se si tieneconto del numero di cancellati stranieri per irreperibilit ). Una cifra ingente che testimonia come l incremento demografico del Paese sia dovutoin grande prevalenza alla dinamica migratoria, a fronte di una dinamicanaturale (differenza tra nascite e decessi) che nel medesimo periodo ha datoorigine a un saldo negativo pari a circa 74 mila unit (5 milioni 624 milanascite contro 5 milioni 697 mila decessi). Nel 2011 il saldo migratorio conl estero pari a circa 303 mila unit , il valore pi basso dal 2007. Rispettoa tale anno, la dinamica migratoria meno spinta sia per effettodell incremento delle cancellazioni (+61% rispetto al 2007) sia per la contrazionedelle iscrizioni ( 27%).

Romaniaprimo paese di provenienza degli stranieri

Relativamenteai paesi di origine dei cittadini stranieri, si rileva negli ultimi anni unnotevole flusso di immigrati provenienti dalla Romania (oltre 89 mila nel2011). Questo fenomeno dovuto al proseguimento, dal 2007, dell effetto ingresso della Romania (e della Bulgaria) nell Unione Europea, fenomeno cheha reso possibile l iscrizione anagrafica di un numero elevato di cittadinistranieri comunitari Altri Paesi da cui pi frequentemente provengono glistranieri sono il Marocco (24 mila) e la Cina (20 mila). Anche per quantoriguarda le cancellazioni per l estero, il primo Paese che, in valore assoluto,attrae gli stranieri la Romania (oltre 7 mila cancellazioni) seguita da Cina(circa 1.600 unit ) e Albania (1.500 unit ).

GliItaliani si muovono soprattutto in Europa occidentale

PROSPETTO 1. CITTADINI STRANIERI IMMIGRATI, EMIGRATI E PER IRREPERIBILTA . PRINCIPALI CITTADINANZE. Anni 2002 2011, frequenze cumulate

Nel 2011 ilsaldo migratorio con l estero dei cittadini italiani negativo: il numero dicancellati, pari a 50 mila unit , supera ampiamente quello delle iscrizioni (31mila unit ). Per gli italiani, contrariamente a quanto si rileva per glistranieri, i principali Paesi di origine e di destinazione appartengonoall area a sviluppo avanzato (Europa occidentale e Stati Uniti). Guidano lagraduatoria la Germania (oltre 5 mila iscrizioni e quasi 7 mila cancellazioni)e la Svizzera (quasi 3 mila immigrati e 6 mila emigrati), seguite dal RegnoUnito (oltre 2 mila iscrizioni e 5 mila cancellazioni). Nei confronti di questi paesi europei, inoltre, l Italia presenta un saldo migratorio negativo.
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