peuterey o woolrich ha cancellato Cittadella

peuterey store ha cancellato Cittadella

Combattivo, fortunato ed in grado di stringere i denti fino al tramonto della partita. L’Avellino si riscopre gagliardo cancellando così l’amara trasferta di Cittadella che tante nubi aveva fatto addensare ai ridosso di Rastelli e dei suoi uomini. Il pari con lo Spezia è stato fortemente condizionato dall’episodio del calcio di rigore, contestualmente al quale è giunto il secondo giallo sventolato a Rodrigo Ely.

La formazione biancoverde con l’uomo in meno non si è arresa, riprendendo coraggio grazie anche all’errore dal dischetto di Ardemagni. E’ stato questo lo spartiacque di un match giocato in maniera razionale e coerente da parte dell’Avellino. Nei 55 minuti che hanno preceduto l’atterramento all’interno dei sedici metri che avrebbe potuto cambiare la storia della contesa, Castaldo e compagni non sono stati padroni assoluti del gioco, creando un’occasione con D’Angelo grazie ad un’azione manovrata sulla destra con Regoli ed altre tre con Arrighini (clamoroso il salvataggio di Ceccarelli), Castaldo e Ely (prodigioso sul difensore il riflesso di Chichizola), nate da errori in disimpegno della difesa spezzina oppure da palla inattiva, nel caso dello stacco di Ely su corner.

Lo Spezia si è limitato ad un discreto giro palla che non ha trovato tuttavia sbocco sugli esterni, dove Culina e Catellani si sono visti intimare l’alt. Gagliardini è stato l’uomo chiave di Bjelica che ha affidato all’ex Cesena il compito di imbavagliare Kone, fonte di gioco adattata dei lupi, riuscendoci appieno. Il 3 5 2 di Rastelli ha funzionato a metà sugli esterni: pimpante Regoli a destra, volenteroso ma inconcludente sul lato opposto Zito, venuto fuori alla distanza.

La sua crescita è coincisa con l’inevitabile passaggio dell’Avellino al 4 4 1 in inferiorità numerica. Dentro Bittante e Soumare per uno schieramento tattico dotato di equilibrio nella fase di ripartenza. Diverse le situazioni di contropiede che la formazione di Rastelli avrebbe potuto sfruttare, ma Castaldo, orfano di un partner puro al suo fianco, ha pagato alla lunga l’enorme dispendio di energie. Di contro c’è stata la capacità di soffrire ed un Gomis che ci ha messo una pezza sulla zampata di Madonna e sul tentativo in campo aperto di Ebagua, costretto a perdere l’orientamento sull’esterno. Seppur non a pieni voti, l’Avellino ha guadagnato ieri con il sudore una promozione meritata.
peuterey o woolrich ha cancellato Cittadella