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Tritare il bianco dei porri e farlo imbiondire nell’olio. Aggiungere il riso, lasciare insaporire, quindi irrorare con il succo d’arancia, spremuta in precedenza. Far addensare un pochino, poi incorporare i Nergi tagliati a cubetti, tipo coriandoli. Mescolare bene e aggiungere il brodo di pollo ben caldo. A tre quarti di cottura, legare con la crescenza e con il Grana Padano. Aggiustare di brodo (in caso fosse asciugato troppo) e servire subito decorato con i coriandoli di Nergi.Il Bugiardino di Fata Zucchina (a cura del servizio Igiene Alimenti e Nutrizione dell’ASL di Asti)Primo piatto dal gusto particolare grazie al contrasto tra l’acidità dell’arancia e la dolcezza del baby kiwi Nergi (gruppo colore: verde), ipocalorico e straordinariamente ricco pur nel suo formato mini di fibre, vitamina C ed E, magnesio, potassio, fosforo e calcio. Il porro, oltre alle fibre, apporta anche le vitamine del gruppo B (B1, B2, B3). Ottima proposta per i bambini, che unisce la piacevolezza di un primo piatto gustoso a un grande apporto di vitamine, sali minerali. e fantasia.Quanto costa? A chi sono destinati i proventi della vendita?Il prezzo è di 10. di Fuoriterapia Assistita con Animazione dell’Ospedale Infantile “Regina Margherita”, in collaborazione con l’Associazione Onlus “La Collina degli Elfi” di Govone d’Alba. Il ricavato di Liguria e Lombardia sarà rispettivamente devoluto all’Ospedale “Gaslini” di Genova e alla Fondazione “De Marchi Onlus” di Milano.Scorri al fondo della pagina per consultare la scheda di presentazione del libro. Opera in modo trasversale su comunicazione e multimedia marketing,
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con specifica attenzione attorno ai temi strategici dell’agroalimentare, della territorialità, del benessere e della sostenibilità. Oltre al mondo della cooperazione e dell’agricoltura (ortofrutta in primis), collabora attivamente con la GDO Grande Distribuzione Organizzata italiana, la Sanità Pubblica (Asl territoriali), l’Università degli Studi di Torino, gli Istituti di Istruzione Superiore a indirizzo agrario alberghiero e con l’USR Ufficio Scolastico Regionale del Piemonte, con un coinvolgimento sulla progettazione dell’attività formativa di alternanza scuola lavoro. Dal 2013 veste la “nuova identità” di Fata Zucchina, da lei creata e impersonata come icona moderna del Food (Health + Welfare) per divulgare nuovi modelli di integrazione e consumo nella relazione tra persone e territorio.E’ la prima “fata agricola” italiana, proposta come modello smart di avanguardia al femminile, per ricordare che le donne possono essere un importante veicolo di innovazione in agricoltura. Un omaggio diretto a quell’oltre 70% di lavoro agricolo che nel mondo è realizzato da generazioni di donne rurali. Ma non solo: la “bacchetta magica” di Fata Zucchina ovvero la sua divulgazione attraverso progetti che diventano rubriche, come “Il Bugiardino di Fata Zucchina” si rivolge per antonomasia al settore primario, come snodo centrale di una “nuova economia”. C’è dunque l’Agricoltura con l’iniziale maiuscola al centro del cuore di questa fata rurale, cioè quel Made in Italy fatto di terra variegata, mani laboriose e grandi intelligenze, che ha bisogno di tornare a simpatizzare con le famiglie e di giocare con i bambini, accendendo la loro voglia di fare, di immedesimarsi e costruire; educandoli a trattare i frutti della terra come nuovi “amici” e a seminare una felicità fatta di beni relazionali,
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tradizione e innovazione.