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(LaPresse) Nadia Toffa, dopo il ricovero in ospedale di due settimane fa, parla del malore in un’intervista che domenica 17 andrà in onda nel suo programma le Iene. Quella mattina, racconta Toffa, mi sentivo strana e Davide Parenti al telefono mi ha detto che ero molto rallentata. Io sinceramente non ricordo benissimo. In effetti era una cosa strana, mi sono detta mi sdraio, invece non l’ho fatto ricorda ancora Quindi scendo, mi ricordo benissimo la hall dell’hotel. Ho chiesto di pagare e il taxi per andare in stazione. Poi il momento del dramma: “A un certo punto, sono caduta. L’ultima frase che mi ricordo era quella della ragazza della reception che mi ha detto: Vuoi che ti dia una mano con le valigie, ché è arrivato il taxi?’ racconta Nadia che precisa: ” Poi sono caduta di faccia, ho ancora un livido ma sta migliorando”. La conduttrice dice di non ricordarsi il malore, ma di ricordarsi l’ambulanza che nella sua vita non aveva mai preso. Lì ho ripresa conoscenza e ha rivisto Max, autore storico delle Iene, ma erano passate ormai 5 ore: Ma tu cosa ci fai a Trieste? gli ha detto. ” Ero lucida, ma non mi sono resa conto di ciò che stava accadendo, della gravità. Nessuno sapeva cosa avessi” spiega Toffa.

(LaPresse) Nadia Toffa, dopo il ricovero in ospedale di due settimane fa, parla del malore in un’intervista che domenica 17 andrà in onda nel suo programma le Iene. Quella mattina, racconta Toffa, mi sentivo strana e Davide Parenti al telefono mi ha detto che ero molto rallentata. Io sinceramente non ricordo benissimo. In effetti era una cosa strana, mi sono detta mi sdraio, invece non l’ho fatto ricorda ancora Quindi scendo, mi ricordo benissimo la hall dell’hotel. Ho chiesto di pagare e il taxi per andare in stazione. Poi il momento del dramma: “A un certo punto, sono caduta. L’ultima frase che mi ricordo era quella della ragazza della reception che mi ha detto: Vuoi che ti dia una mano con le valigie, ché è arrivato il taxi?’ racconta Nadia che precisa: ” Poi sono caduta di faccia, ho ancora un livido ma sta migliorando”. La conduttrice dice di non ricordarsi il malore, ma di ricordarsi l’ambulanza che nella sua vita non aveva mai preso. Lì ho ripresa conoscenza e ha rivisto Max, autore storico delle Iene, ma erano passate ormai 5 ore: Ma tu cosa ci fai a Trieste? gli ha detto. ” Ero lucida, ma non mi sono resa conto di ciò che stava accadendo, della gravità. Nessuno sapeva cosa avessi” spiega Toffa.
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