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Un week end tutto dedicato alla scienza. Bambini e genitori potranno svolgere alcune semplici e divertenti esperienze scientifiche, al termine del laboratorio sarà possibile consultare i libri della biblioteca di scienze geo ambientali e planetarie, e soprattutto i volumi di divulgazione scientifica per bambini ed ottenerne il prestito. Ingresso gratuito per tutti i visitatori, non occorre la prenotazione. Domani, domenica 1 novembre, è prevista un straordinaria solo pomeridiana sia del Museo che del laboratorio interattivo con Galileo dalle 15 alle 19 con ingresso gratuito.

A quattro mesi dalla tragedia di Viareggio un treno merci è andato a fuoco proprio mentre stava transitando per la stazione di Prato. Fortunatamente stavolta non ci sono state conseguenze per le persone e i vigili del fuoco sono riusciti a domare le fiamme che hanno comunque distrutto completamente la motrice e danneggiato un paio di vagone. Ignote, al momento, le cause che hanno provocato il rogo che ripropone comunque il problema della sicurezza delle ferrovie. E davvero lunga, infatti, la catena di incidenti che hanno visto protagonisti i tratti pratesi delle linee ferroviarie. Questa notte, quando è divampato l il treno merci stava transitando sul binario 5. L è scattato immediatamente e sul posto sono arrivate le squadre dei vigili del fuoco del comando provinciale che, dopo aver messo in sicurezza il treno, hanno provveduto anche alla bonifica del binario.

Appuntamento alle 16 di domani pomeriggio alla “Toscanini”, per assistere all’incontro fra la Brunetti e Antonelli e Cagliari Elmas, unica squadra ancora a zero punti in classifica. La gara con le isolane si svolge con alcune ore di anticipo rispetto all’orario fissato, per consentire ad Elmas di fare ritorno a casa il più agevolmente possibile. La posizione delle avversarie non deve trarre in inganno, poiché la squadra pratese, che sulla carta appare più forte, ha assolutamente bisogno di aggiudicarsi la posta, per non essere agganciata appunto dallo stesso Cagliari, che nonostante i risultati negativi finora ottenuti rispecchia in tutto e per tutto quelle che sono le caratteristiche delle squadre sarde: carattere indomito, mai rinunciatario, e capacità di restare in partita anche quando tutto sembra perduto; sarà quindi necessaria alla Brunetti e Antonelli una alta dose di concentrazione per non offrire alle avversarie punti di debolezza ai quali agganciarsi. Ancora qualche problema di formazione per Baroncelli, che avrà nuovamente a disposizione le infortunate Manetti e Cambi non prima di altre due settimane; Lastrucci C. dovranno quindi sobbarcarsi una dose di lavoro supplementare per dare consistenza ad un reparto dove finora stanno soffrendo troppo, e cioè la zona sotto i tabelloni. Il lavoro settimanale è stato svolto per cercare di mettere a punto una strategia che permetta di superare una squadra che certamente ha doti di combattività non comuni e che può senz’altro creare problemi anche a compagini maggiormente attrezzate. La Serie C darà il via al suo impegnativo campionato la settimana seguente, quando fra le mura amiche affronterà (domenica 8 novembre alle ore 18) le tradizionali avversarie di Castelfiorentino. La serie C targata Brunetti Antonelli si è intanto ben comportata nel primo impegno stagionale: invitata al torneo di beneficenza fiore per non dimenticare organizzato dalla CEFA Basket a Castelnuovo Garfagnana, si è presentata in campo rimaneggiata da una serie di infortuni e coincidenze negative al punto che coach Becciani ha dovuto far conto su tre esordienti, fra le quali una quindicenne, Chiara Ferraboschi. La Brunetti e Antonelli ha comunque lottato con le sue sole sette giocatrici disponibili, difendendo il risultato con il coltello tra i denti e non subendo mai break significativi.

La conferma di Paolo Abati alla guida del Consiag, nonostante il voto contrario del Comune di Prato che da solo controlla il 38,85% del capitale (vedi articolo), ha fatto saltare sulla sedia tutti i leader del centrodestra e ha creato non pochi grattacapi al sindaco Roberto Cenni e alla sua giunta. Il ritornello che si sente ripetere tra gli uomini del Pdl è che Prato è stata del Consiag. Il fatto che la scelta del presidente sia stata presa ignorando il socio di maggioranza è stata definita da più parti come un blitz del Pd toscano che non ha voluto perdere il controllo di una delle dell regione. Proprio alla luce della situazione delicata provocata dalla presenza di un forte socio di maggioranza (il Comune di Prato) non in grado però di avere il controllo sull aveva spinto il sindaco Cenni a chiedere un rinvio di 10 15 giorni, in modo da trovare una soluzione condivisa. Stamani, invece, 21 Comuni su 24 (anche Montale ha votato no, mentre Montespertoli non era presente) hanno scelto di confermare Paolo Abati.

Domani mattina il sindaco terrà una conferenza stampa per presentare la posizione del Comune che si trova, di fatto, in minoranza in una società che da sempre è stata sinonimo di Prato. Intanto, però, arrivano le bordate polemiche dei principali esponenti del Pdl pratese. il blitz di stamattina dicono il coordinatore provinciale Riccardo Mazzoni e il vicario Filippo Bernocchi la sinistra ha scippato il Consiag a Prato, secondo la vecchia concezione sovietica secondo cui prima di tutto viene il partito, e poi tutto il resto, compresi gli interessi generali. Non è una sorpresa che il Pd sconfitto politicamente abbia forzato la logica e ignorato il responso del voto popolare per tenersi stretta la sua cassaforte clientelare, calpestando così l’equilibrio istituzionale del sindaco Cenni il quale aveva individuato un percorso che, tenendo conto dei rapporti di forza nell’assemblea, avrebbe salvaguardato il ruolo preminente del Comune di Prato

conferma di Abati aggiungono Mazzoni e Bernocchi rappresenta infatti il tentativo di consolidare quel socialismo municipale serbatoio di posti garantiti e luogo di riciclaggio dei politici trombati contro il quale gli elettori pratesi, votando per Cenni, si sono limpidamente espressi alle ultime amministrative. La città ha votato per il cambiamento, e per tutta risposta il Pd si è arroccato nel suo ultimo fortilizio, o meglio nel ridotto della repubblica sociale del Consiag. Ed è infine vergognoso che nessuno dei presidenti delle partecipate del Comune di Prato abbia finora sentito il dovere istituzionale di rimettere il mandato nelle mani del nuovo sindaco, a dimostrazione di un attaccamento alle poltrone che dimostra una concezione padronale degli enti pubblici

Parole cui si associano quelle del consigliere regionale Alberto Magnolfi: “La sinistra risponde con un gesto di tracotante arroganza aigenerosi tentativi del sindaco Cenni di instaurare un clima di civile confronto nell della città. Si è creata nel Consiag una maggioranza di tutti contro Prato, uno schiaffo inaccettabile, una prova di insensibilità politica e istituzionale che lascia sbalorditi. Non lasceremo cadere lo sconcerto e la rabbia della maggioranza dei cittadini pratesi, che hanno votato per il cambiamento. La risposta politica e amministrativa che dobbiamo darea tutti i livelli, nessuno escluso,deve essere adeguata alla gravità di questa vera e propria provocazione”. Critica anche la Lega Nord: che è successo questa mattina in assemblea dice il consigliere comunale Emilio Paradiso è a dir poco scandaloso. E se la Lega Nord applaude al provvedimento, dai banchi consiliari del Pd e da parte della Sinistra RossoVerde non mancano le critiche. I consiglieri comunali Simone Mangani e Matteo Biffoni, ad esempio, definiscono la manovra e sicuramente qualunquista accusando la giunta di voler far passare gli esercizi commerciali extracomunitari come gli unici responsabili del degrado del centro storico. La Lega Nord, invece, attraverso il suo segretario provinciale Federico Tosoni apllaude al nuovo regolamento: centro storico dice è per definizione il patrimonio più autentico della storia di ogni luogo. I nuclei antichi vanno quindi recuperati e resi vitali Infine la Sinistra Rossoverde che avanza anche alcune proposte alternative per rivitalizzare il cuore cittadino: campagna elettorale dice Renzo Bellandi avevamo indicato come prioritario, per ridare vita la centro storico, puntare alla calmierazione degli affitti commerciali. Invece di pensare alla pulizia etnica del centro storico meglio sarebbe se l Caverni e l giunta si mettessero seriamente a riflettere su come rianimarlo. E una presenza costante quella degli uomini in divisa che controllano e poi ricontrollano i luoghi e gli esercizi segnalati dai cittadini. Un di prevenzione e non di repressione, che punta più a dissuadere la messa in atto di comportamenti fuori dalle regole rispetto al punire. Così anche ieri sera, dalle 19 in poi, un nutrito dispositivo composto da due equipaggi della Volante, con tre pattuglie del Reparto prevenzione e crimine di Firenze insieme a tre equipaggi della polizia municipale hanno compiuto un articolato servizio straordinario di controllo del territorio. Tra le aree toccate c stata via Marx,
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di recente salita agli onori della cronaca per il ripetersi di atti di vandalismo. Poi il triangolo del centro rappresentato da via Magnolfi, via Cironi e via San Giorgio, dove sono stati identificati gli avventori dei vari locali aperti in prevalenza da cittadini stranieri. Infine il contingente ha perlustrato la zona di Pratilia e quella della Stazione, qui con il chiaro intento di fare allontanare le prostitute. Intanto pattuglie miste polizia militari controllavano la zona di San Domenico per poi chiudere il cerchio con via Strozzi, dove è stata nuovamente passata al setaccio la zona intorno alla Sala Bingo. Complessivamente sono state identificate 136 persone, molte con precedenti penali a loro carico. Sei i circoli e locali ispezionati e 4 le auto controllate.

E’ un problema che colpisce numerose persoe: l’intolleranza ai farmaci. Se ne parlerà domani, sabato 31 ottobre dalle ore 9., all’Art hotel Museo dove è in programma il convegno “Reazioni avverse ai farmaci” organizzato dall’azienda Usl 4 sull’esigenza sempre più avvertita anche da parte dei medici di medicina generale di discutere una problematica clinica in costante aumento. Le reazioni avverse ai farmaci sono frequenti e rappresentano uno dei maggiori problemi di salute pubblica nei Paesi industrializzati. Si stima che il 2 8% della popolazione abbia presentato reazioni avverse ai farmaci; che il 3 5% dei ricoveri ospedalieri siano da mettere in correlazione con questa problematica e il 15 30% dei pazienti ospedalizzati nel corso della degenza ha presentato reazioni avverse ai farmaci.

Obiettivo del convegno è quello di cercare di illustrare i meccanismi responsabili dei principali tipi di reazioni avverse ai farmaci, di descrivere da un punto di vista allergologico e dermatologico i principali quadri clinici, analizzare e discutere le attuali linee guida per quanto riguarda la diagnostica e il trattamento di questi eventi. Saranno illustrati i dati epidemiologici raccolti nell’ASL 4 di Prato e nell’ASL 10 di Firenze. La recente introduzione

di nuove molecole come i farmaci biologici, ha comportato la necessità di approfondire le conoscenze circa i possibili meccanismi attraverso cui questi trattamenti possono essere responsabili di reazioni avverse. I lavori del congresso sono divisi per sessioni. Le considerazioni conclusive sono affidate al dottor Giovanni Lo Scocco, direttore Unità operativa dermatologia ASL 4 e al dottor Alessandro Farsi, medico sezione Allergologia ed immunologia clinica ASL 4.

Il primo appuntamento del nuovo Consiglio Direttivo di Confartigianato Imprese Prato ha portato subito una ventata di novità: ben oltre il 60% del parlamentino dell’Associazione è composto da dirigenti di prima nomina. Tra questi molti giovani alla prima esperienza associativa. Un rinnovamento fortemente voluto dalla dirigenza uscente e che ha trovato l’apprezzamento delle Assemblee Elettorali che si sonoconcluse nei giorni scorsi in un clima estremamente positivo e collaborativo. La serie di impegni legati al rinnovamento degli organismi dirigenti si concluderà il 9 novembre, con la nomina da parte del Direttivo dei nove membri di Giunta, tra cui il nuovoPresidente, i due Vicepresidenti e il Tesoriere.

Durante il dibattito della prima riunione del Direttivo è stata sottolineata la positiva novità delle elezioni sulla base delle nuove regole,che prevedevano le assemblee elettorali territoriali e di categoria. E’ stata gradita la possibilità di conoscere e confrontarsi con i candidati, favorendo uno spirito partecipativo considerato da molti “la linfa vitale dell’associazione”, per la sua capacità di incidere in modo efficace ai vari livelli. Sottolineato positivamente l’incremento di donne e giovani nell’ambito dirigenziale. Il rinnovamento all’interno del Consiglio Direttivo è stato infatti particolarmente consistente, proponendo volti nuovi e soprattutto giovani imprenditori desiderosi di impegnarsi per le cause comuni.

Tra i 43 membri del nuovo Direttivo si è aperta adesso la fase per il completamento del rinnovo delle cariche dirigenziali; sono partite infatti le candidature per la Giunta e la Presidenza, candidature che potranno venir espresse fino alla prossima riunione del Consiglio Direttivo, convocata per il 9 novembre, durante la quale verranno effettuate le votazioni.

Ultimo appuntamento prima della lunga sosta novembrina per i Cavalieri Gruppo Consiag. Domani alle 15 i tuttineri di Andrea De Rossi e Fabio Gaetaniello scendono in campo al Chersoni di Iolo per affrontare nella settima giornata di campionato il Venezia. Sfida verità e fondamentale scontro salvezza quello che va in scena tra pratesi e lagunari, per una partita quanto mai importante per entrambe le contendenti. Dopo il tris di vittorie consecutive, e una sosta che ha spezzato il ritmo di gioco e di allenamento dei tuttineri, i Cavalieri sono stati sconfitti sabato scorso a Padova dal Petrarca e hanno viste in parte ridimensionate le proprie ambizioni.

L’obiettivo salvezza è li a portata di mano e la netta vittoria contro il Gran Parma è la conferma, ma dopo ave battuto Viadana, L’Aquila e Gran Parma, forse a Prato si era iniziato a volare un po’ troppo in alto. La sconfitta di Padova deve fare da bagno di umiltà: piedi per terra e lavorare, perché in effetti in un campionato così livellato l’impresa all’esordio in Super 10 di arrivare in una buona posizione in classifica appare tutt’altro che impossibile. Attenzione però a non sottovalutare, mai, gli avversari a cominciare dal Venezia di quest’oggi squadra “arrabbiata” dopo il pesante ko casalingo della settimana scorsa che è costato il posto al tecnico Innocenti, sostituito momentaneamente dal vice Marcuglia.

A livello di formazione la coppia tecnica De Rossi Gaetaniello dovrà fare a meno ancora del tedesco Von Grumbok, che ha ripreso a correre ma non è ancora pronto al rientro, oltre che a Marino infortunato ed a Gori impegnato nella finalissima di Coppa Europa Fira in Portogallo con la nazionale azzurra Under 20. D’azzurro tra l’altro si vestirà nei prossimi giorni anche Kris Burton. Il mediano di apertura dei Cavalieri è stato infatti convocato dal ct azzurro Nick Mallett per i tre test match novembrini che la nazionale italiana sosterrà contro Nuova Zelanda, Sud Africa e Samoa. Tra i lanieri rientrano Beccaris e Narvaez subito in campo da titolari, Chiesa e Galante coppia di centri, mentre per il resto formazione molto simile a quella scesa in campo al Plebiscito una settimana fa. Fischio d’inizio dell’internazionale Giulio de Santis alle 15. Diretta radio dsu Radio Antenna Toscana Uno. Differita tv invece su Toscana Tv domenica sera alle ore 21.30.

Il Consiglio provinciale ha approvato nella seduta di ieri pomeriggio la mozione presentata da Pd e Idv per la sicurezza e il rispetto della legalità, con i voti favorevoli di Pd e Idv e quelli contrari di Pdl e Udc. Respinta la mozione presentata dal Pdl sul mancato recepimento da parte della Regione Toscana delle disposizioni normative in merito alla realizzazione di un CIE nel territorio toscano. A favore hanno votato Pdl e Udc, contrari i gruppi Pd e Idv.

Le due mozioni sono state presentate separatamente da Simone Barni del gruppo Pd e da Sergio Toccafondi del Pdl, ma discusse insieme. Delle dichiarazioni di voto su entrambe le mozioni sono autori i capigruppo del Pd Fabio Rossi, del Pdl Cristina Attucci e Mario Tognocchi del gruppo Idv.

Nella presentazione della mozione Pd Idv Barni ha sottolineato la richiesta di piena attuazione del patto Sicura “che già ha ottenuto il risultato significativo del calo dei reati, ma che ha bisogno di ulteriore sostegno. Alle forze dell serve un organico adeguato alle necessità di Prato e la dotazione va aumentata anche per ispettori del lavoro e Tribunale”, ha detto Barni.

Toccafondi ha invece illustrato la mozione del Pdl spiegando che la mancata istituzione del Centro di identificazione ed espulsione in Toscana si traduce negli alti costi del trasporto fuori Regione dei clandestini trovati a Prato. “I CIE sono elementi essenziali della sicurezza, strumenti efficaci per combattere la criminalità. Dobbiamo cogliere l offerta dal Governo di istituirli in tutte le Regioni al momento prive. La Provincia deve prendersi le sue responsabilità”, ha concluso Toccafondi.

E un durissimo j contro il ricorso ai concordati preventivi, quello di Anselmo Potenza, leader di Cna. “Crac pilotati? dice Potenza Altro che concorrenza sleale, la moda dei concordati al 10 15 per cento, ancora una volta, scarica gli errori imprenditoriali dei committenti sui soliti fornitori che nel tessile pratese, dove il fenomeno è pesante, si chiamano artigiani terzisti. Sui nostri quasi 4mila soci stimiamo che circa 800 aziende abbiano avuto a che fare con concordati, fallimenti o comunque accordi per sostenere il cliente e non parliamo di quanto questo sia avvenuto nel tessile dopo una contrazione delle tariffe di lavorazione che già portavano sotto zero la redditività del lavoro

fa la Marcegaglia a condannare queste gravi scorrettezze aggiunge Potenza era ora che Confindustria se ne accorgesse dopo anni che Cna denuncia questa situazione. Sarebbe bene però che questi comportamenti fossero ancor più stigmatizzati dalle associazioni imprenditoriali, perché non è certo sufficiente dire che un’impresa in liquidazione o fallita non è più socia, si dovrebbe casomai escluderla o riprenderla quando si è ancora in tempo per non danneggiare i terzisti. Va infine tenuto conto che ogni tribunale interpreta le leggi e che ad esempio a Prato è molto più difficile che il tribunale riconosca la caratteristica di impresa artigiana, rispetto a Biella dove, di norma, è sufficiente essere iscritti all’albo artigiani. Questo è importante perché in un concordato se l’impresa è, secondo il tribunale, artigiana, ha diritto a dei privilegi, cioè a riscuotere dopo i dipendenti ma prima di tutti gli altri creditori che si chiamano chirografi

ultimi tempi chiude Potenza abbiamo sentito parlare di concordati addirittura al 5% . Ci sentiamo di dire ai nostri artigiani: prima di accettare venite in Cna perché è possibile ottenere di più se i creditori non approvano queste proposte scandalose”.

E in partenza nel mese di novembre 2009 presso la Confesercenti di Prato il primo livello del corso per Sommelier organizzato in collaborazione con Cescot e Fisar (Federazione Italiana Albergatori Ristoratori). Si tratta di un importante per la qualificazione dell ristorativa del territorio e per la valorizzazione degli operatori locali. Con questo corso, l formativa del nostro territorio potrà competere con le aree vicine, già avanti nel settore della valorizzazione delle eccellenze agroalimentari. A Prato la Fisar vanta una tradizione più che decennale. Attualmente, sotto la direzione della nuova delegata, Vanda Ingarozza, vuole approfondire il legame con il territ
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