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Spicca tra gli eventi collaterali della dodicesima edizione del Piacenza Jazz Fest, il Jazz Brunch, in programma domenica 10 maggio alle ore 12.30 al settimo piano del Grande Albergo Roma, in via Cittadella n. 14 a Piacenza. L’appuntamento rientra tra le iniziative collaterali della manifestazione, che gode del patrocinio del MiBACT, organizzata dall’Associazione culturale Piacenza Jazz Club grazie al sostegno determinante della Fondazione di Piacenza e Vigevano, del Comune di Piacenza e della Regione Emilia Romagna, con il contributo di alcune realtà istituzionali e imprenditoriali del territorio.

Si tratta di un appuntamento molto piacevole che miscela in maniera gradevole gli elementi della musica, della convivialità e della buona tavola. L’occasione tra l’altro quest’anno è attesa in maniera particolare perché offrirà ancora una volta l’occasione a tutti di potersi godere la vista della città dalla terrazza panoramica del settimo piano della struttura alberghiera dalla più longeva tradizione nella città di Piacenza: il Grande Albergo Roma. Si consiglia vivamente di affrettarsi con la prenotazione.

La programmazione musicale è di grande livello, infatti la parte musicale è stata affidata al quartetto del clarinettista Alfredo Ferrario, che vede, tra gli altri, il graditissimo ritorno all’Albergo Roma del chitarrista bresciano Sandro Gibellini.

Alfredo Ferrario intraprende giovanissimo gli studi classici al Conservatorio di Milano, rimanendo tuttavia affascinato dal mondo musicale dello Swing e da tutto il Jazz classico.

Nel corso degli anni, grazie al talento strumentale, viene apprezzato e richiesto nel circuito del Jazz milanese e, a partire dalla metà degli anni ’80, sotto la guida di Paolo Tomelleri, perfeziona le sue doti tecniche e professionali. Inizia a frequentare così le “piazze” più importanti del Jazz tradizionale sparse in tutto il mondo, tra le quali vale la pena citare il festival americano di Sacramento, il Caveau de la Huchette e lo Slow Club di Parigi, il festival di Barcellona, in diverse e ripetute occasioni in Finlandia, Norvegia, Danimarca, Svezia e Belgio, oltre naturalmente ai numerosi festival italiani. In queste occasioni ha modo di collaborare con artisti storici come Sammy Price e Ralph Sutton.

Dotato di grande sensibilità, tecnica strumentale ed eccellente gusto jazzistico, è considerato da alcuni anni tra i migliori clarinettisti swing in circolazione in Italia.

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