peuterey outlet italia Sala da t e shopping nel palazzo storico

marchio peuterey Sala da t e shopping nel palazzo storico

CARRARA. Una novità assoluta per la città. Un angolo, o meglio l’ intero piano di un palazzo storico, nella centralissima piazza Alberica, dedicato all’eleganza maschile. Da un parte l’alta sartorialità, il “fatto a mano” di Stefano Gazzillo, uno degli artigiani storici che ha scritto la storia della moda classica cittadina. Dall’altra le “limited edition” di un marchio casual come la Peutery che sta vivendo un momento di grande espansione: di prossima apertura 15 punti vendita in Cina, non è un caso che lo stilista, Riccardo Coppola, proprio in questi gironi si trovi per alcuni sopralluoghi a Pechino.

Nel mezzo, per coniugare i due stili una sala da tè attrezzata per concedere una pausa e un modo di fare shopping completamente rilassato. Un luogo dove poter accogliere i clienti e offrire, appunto, qualcosa di insolito per i negozi cittadini.

Il progetto: sala da tè, abiti sartoriali e casual. Alla accuse di scortesia una parte degli operatori commerciali della città replica con i grandi progetti. L’esclusività del “su misura” e quella dei capi creati solo per Carrara, in edizione limitata. Sono queste le due linee guida di un progetto che, è bene ricordarlo, è solo nella sua fase embrionale ma che nasce dalla volontà di creare qualcosa in città partendo proprio dall’identità stessa di Carrara, ad esempio dai suoi palazzi storici e dei suoi prodotti di nicchia.

La trattativa è aperta e lo ha confermato la stessa Alessandra Caffaz, la cui famiglia è proprietaria dell’immobile in questione nel dibattito dedicato al commercio su Ttnews24. Adesso si tratta solo di attenderne gli sviluppi.

Coppola: bisogna creare un sistema Carrara per il commercio. Non ha alcuna ricetta magica. E non si mette in cattedra. Anzi.

Ma, da addetto ai lavori, lo stilista Riccardo Coppola, fa solo una riflessione alla luce della polemica che si è scatenata dopo il post su Facebook del presidente del consiglio comunale Luca Ragoni sulla scortesia dei commercianti.

A mio avviso queste polemiche e questo stato di cose non giova a nessuno, anzi, risulta sicuramente negativo per una città che comunque cerca di muoversi in ogni modo comincia col sottolineare Esistono le persone che si sono dedicate a Marble week, quelle che si sono dedicate a Convivere e tutte quelle che hanno organizzato eventi piccoli o grandi, a Carrara, a Marina e ad Avenza.

Sul commercio credo che la realtà sia completamente da cambiare nel senso che non basta più la buona volontà dei singoli che cercano di portare avanti la loro attività nel migliore dei modi, maleducati o no prosegue nella sua riflessione Coppola La realtà è cambiata ovunque, non è solo un problema Carrara, io più volte ho detto che il commercio deve unirsi e fare sistema. E nei post di Facebook ho parlato più volte di un sistema Carrara.

Una regia super partes per rilanciare il settore. Serve una regia che potrebbe essere la Camera di commercio o forse il Comune, nel caso dei commercianti un’associazione quale Carrara in vetrina. Aldilà di chi o come, serve una struttura vera che abbia energie ed autonomia tali da poter aiutare quei commercianti meno sensibili o spesso scoraggiati a rendere la loro attività più “contemporanea” affidandosi ad un network di professionisti validi, creare corsi dove i commessi vengono istruiti su linguaggio e comportamento adeguato ad una professione . Un’associazione che non si occupa solo delle feste o di eventi dove sono tre persone ad impegnarsi per tutti ma che vada oltre.

Ritengo che qualche negozio in più serva a ben poco, il commercio si basa sul transito ed in una città che si sta svuotando c’è bisogno di ripensare il modello continua Ci sono esempi di città vicine che sembravano fino a pochi anni fa isole felici che ora stanno soffrendo.

Siamo nell’era del web, dei trasferimenti veloci e dei lowcost aggiunge Ce ne siamo accorti? In un week end con pochi euro vai a Londra per cultura o per shopping, con il treno da Firenze in un ora e

mezzo sei a Milano. Ci sono gli outlet. Spesso chi lavora ed ha potere di acquisto lavora fuori dalle città di provincia così come gli studenti universitari.

Serve ripensare chiude il suo intervento Coppola e non distruggere, il bello sta proprio lì!.
peuterey outlet italia Sala da t e shopping nel palazzo storico